Pare che Vicente Del Bosque si sia fatto una grassa risata quando gli hanno raccontato della scritta dinanzi al cimitero di Napoli, apparsa subito dopo la conquista del primo scudetto del club azzurro. “Non sapete cosa vi siete persi”.

Trent’anni dopo quell’era di successi costruita da Diego Armando Maradona, i partenpei ci riprovano. Sualla sua strada troveranno per la Vecchia (ed indomabile) Signora del calcio italiano.

Juventus-Napoli non sarà decisiva per l’assegnazione dello scudetto, ma molto potrà dire sulle rispettive chances triclori. Una sfida che terrà incollati alla tv un miliardo di telespettatori e che vedrà Del Bosque spettatore interessato. “Giocano quattro spagnoli. Sono contenuto per Reina ed Albiol, così come per Lopez. Ma anche Morata è un calciatore interessante”, dichiara al Corriere della Sera.

Juventus-Napoli è un po’ il nostro Clasico? “E’ una partita speciale, sarà uno show. Ma non è giusto tenere da parte Inter e Milan“.

“Come finirà? Del Bosque non si sbliancia. “E’ difficile fare un pronostico. La Juventus è solida ed ha esperienza, ma il Napoli gioca davvero un gran calcio”.

Del Bosque ha parole al miele per Sarri, ma anche per Allegri, capace di gestire al meglio Morata: “E’ stato duro quando ha dovuto essere duro, e comprensivo quando ce n’era bisogno”.

Juventus-Napoli saràanche la sfida tra Dybala ed Higuain: “Gonzalo ha mantenuto le promesse,è diventato un grande calciatore. Dybala è giovane, fortissimo e fa la fortuna di chi ce l’ha”.

Dopo il Napoli, la Juventus sarà chiamata ad un’altra supersfida, contro il Bayern Monaco. “La difesa bianconera è molto forte. Buffon dice che i bianconeri non hanno più del 30% di speranze di passare il turno, ma tra le due squadre non c’è tutta questa differenza”.

L’intervista del Corriere ha toccato anche la Nazionale.Come si presenta la Spagna all’Europeo: “Bisognerà avere fame, ma avendo tanti calciatori di Real Madrid e Barcellona è difficile tirare fuori gli stimoli giusti”.

E l’Italia? “Può fare bene. Ha calciatori in gamba come Verratti, Marchisio Candreva. Occhio però alla Germania, che ha tanta umiltà ed organizzazione, a Francia ed al giovane Belgio”.