Dopo la sconfitta di Parma (la seconda in campionato, la prima del 2015 se si eccettua quella con la Fiorentina in Coppa Italia) archiviata alla voce “plausibili incidenti di percorso” sotto la categoria “non sempre si può vincere” la Juventus si rituffa nella Champions League dove il countdown con la sfida che la vedrà protagonista alla Juventus Stadium contro il Monaco è solo questione di ore. L’altra attesissima sfida dei quarti di finale è quella del derby spagnolo di Madrid tra Atletico e Real. Il sorteggio nel giorno delle urne a Nyon è stato benevolo con i bianconeri ma, come spesso accade, è solo un fatto di relazione nel senso che alla Juve sarebbero potute capitare squadre ben peggiori sulla carta, è stato estratto semplicemente il male minore. E comunque un “male” ovvero un club che non è capitato lì per caso ma ha conquistato i quarti eliminando l’Arsenal, squadra attualmente al secondo posto in Premier League, di certo da non pigliare sottogamba in un match casalingo nel quale, ovviamente, sarà fondamentale non prendere gol.

Se Allegri si era infuriato come non mai a Parma nell’anticipo della 30a giornata di campionato, forte di un vantaggio inarrivabile e con uno scudetto praticamente cucito addosso, figuriamoci se si può considerare uno capace di sottovalutare l’avversario in una competizione stra-importante come la Champions. Il tecnico livornese recupera i big tenuti oculatamente a riposo nella trasferta contro i ducali, Pirlo e Tevez in primis. Il centrocampista ex Milan non è al 100% della forma naturalmente ma di sicuro è l’uomo che insieme all’Apache può determinare gli equilibri del match. Non dovesse farcela dal primo minuto, niente paura poiché c’è già pronto Marchisio in cabina di regia come nell’ultimo mese a questa parte. Davanti il tandem d’attacco non potrà che essere costituito da Morata e Tevez con Pereyra dietro a fungere da trequartista.

Pur avendo perso le sue punte di diamante Falcao, James Rodriguez, Rivière e Abidal, il Monaco ha trovato in Martial (6 reti nelle ultime 6 giornate), Ferreira Carrasco e Bernardo Silva giocatori di assoluto valore. Il portoghese Leonardo Jardim può contare su una rosa quasi al completo con in più la scongiura dell’infortunio a Toulalan occorso nell’ultimo turno di Ligue 1 contro il Caen. Se però il 31enne capitano ex Malaga non dovesse farcela, Moutinho arretrerebbe il proprio raggio d’azione in un centrocampo a tre con Kondogbia e Alain Traoré. In attacco il gioiellino Martial potrebbe invece lasciare spazio a un uomo d’esperienza come Berbatov, abituato a competizioni di livello internazionale.

Juventus (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Evra; Vidal, Pirlo, Marchisio; Pereyra; Tevez, Morata. All. Allegri

Monaco (4-2-3-1): Subasic; Fabinho, Abdennour, Carvalho, Kurzawa; Toulalan, Kondogbia; Bernardo Silva, Moutinho, Ferreira Carrasco, Martial. All. Jardim