Le pagelle commentate di Juventus-Milan 3-2!

Pagelle Juventus

BUFFON 6.5: incolpevole sui gol di Muntari, risponde da vecchio leone sulle uniche due chance costruite dai rossoneri in tutti i 90’, ovvero la botta di Zapata da fuori area e il velenoso sinistro di Robinho

BARZAGLI 6: dalle sue parti agisce Robinho, sai che paura. Gli sfugge una sola volta, ma c’è Gigi a far la guardia

BONUCCI 6: Matri lo marcano le pozzanghere e, visto che la palla la tengono spesso gli avversari, lui non deve nemmeno prodigarsi a fare il copilota. Serata tranquilla

CHIELLINI 6.5: Mexes lo abbatte con uno scriteriato gancio destro sulla spalla. Lui si tiene prima il naso, poi esce con il ghiaccio sulla tempia e infine si vendica con il piedone destro che vale il momentaneo 3-1

PADOIN 5: se Isla è quello di mercoledì e Padoin è questo di stasera, si capisce perché, a un certo punto, Conte decida di schierare Pogba come esterno destro

(POGBA 6.5: nulla di soprannaturale, però entra lui e il ritmo lievita naturalmente, anche perché finalmente la Juve può aprire il campo)

VIDAL 5.5: serata di luna storta, per il cileno, che limita il suo contributo al pressing alto, sbagliando molto in fase di palleggio e senza farsi mai vedere in attacco, se non a risultato già acquisito

PIRLO 6.5: propizia col suo piazzato malefico il gol di Abbiati prima e di Chiellini poi. In mezzo, una performance che rispecchia il suo momento non scintillante, però per una sera non importa più di tanto

MARCHISIO 5.5: toglie il posto a Pogba, ma, ci auguriamo, per pure esigenze di turnover. Il Principino è ben lontano dal giocatore che era, dopo la sosta rivedremo il vero Marchisio

ASAMOAH 6.5: è lui a tenere in gioco Muntari in occasione dell’1-0 milanista, ma si dimostra tra i bianconeri più determinati nei primi, faticosissimi 70’, risultando persino l’attaccante più pericoloso, con almeno tre conclusioni verso la porta di Abbiati

QUAGLIARELLA 5.5: si mangia un gol fatto dopo 7’, poi non combina molto

(GIOVINCO 7: dopo 120’’ dal suo ingresso in campo, approfitta di un regalo della difesa milanista per saltare Zapata con una finta fulminea e depositare alle spalle di Abbiati il pallone del 2-1, facendo schizzare alle stelle l’autostima di Antonio Conte. Dopo altri 5’ fa espellere Mexes. Il baby of the match è lui)

TEVEZ 6: in assenza di Balotelli, ci pensa lui a slittare come una palla saponata. Si guadagna di mestiere la punizione del pareggio, gioca di sponda per i compagni, pressa, corre come un forsennato e, anche se in porta non ci arriva mai, si merita comunque l’ovazione dello Stadium al momento del cambio

(LLORENTE ng)

CONTE 6.5: detta sinceramente, abbiamo visto Juventus migliori, molto migliori di questa. Il pallino del gioco in mano al Milan, che è una grande squadra solo nei sogni umidi di qualche nostalgico vecchiardo, non l’hanno lasciato nemmeno Celtic, Ajax, Verona, Torino etc etc, strano che lo facciano i bicampioni d’Italia. Significa che qualcosa non va. Quello che va è il punteggio e, per una volta, l’intuito di Conte per il cambio giusto al momento giusto

Pagelle Milan

ABBIATI 5: inizia bene, con due buone parate su Asamoah e Chiellini. Poi, sulla punizione-gol di Pirlo, ostenta i tempi di reazione di una petroliera incastrata nel pack artico. Un altro mezzo pasticcio su destro di Pogba, assolto sulle altre due reti bianconere. Il bilancio, comunque, resta negativo. Ancora una volta

ABATE 6: incrocia le lame con Asamoah e, nonostante la vena dell’esterno bianconero, alla fine ne esce discretamente. Quasi nullo dalla metà campo in su

ZAPATA 5.5: rovina una prestazione stranamente positiva con la sciagurata palla persa da cui è scaturito il gol di Giovinco, cioè quello che ha definitivamente girato la partita

MEXES 4: il cazzotto a Chiellini (due anni fa era stato a Vucinic) è una carognata che avrebbe meritato rigore ed espulsione. Rocchi non vede e allora ci pensa lui a metterci una pezza, rimediando due gialli evitabili in 5’, contribuendo al terzo gol juventino e guastando irrimediabilmente una prova che, a tratti, era stata davvero ottima. Ora rischia anche la prova TV. Poi, nient’altro?

CONSTANT 6: contro il mite Padoin rischia quasi di fare bella figura, servendo anche un pallone eccellente a Robinho. Poi entra Pogba e la solfa cambia. Comunque regge dignitosamente

NOCERINO 5: un assist involontario a Muntari, seguito dal nulla cosmico

(NIANG 5: sulla buona strada per diventare il nuovo Luìs Silvio Danuello)

DE JONG 6: procura, suo malgrado (il fallo non c’era), la punizione da cui scaturisce il pareggio bianconero. Solita prestazione di corsa e sostanza

(POLI ng)

MUNTARI 6.5: dopo 20 secondi segna un gol che in realtà era lungo un anno e mezzo. Non contento, allo scadere ne butta dentro un secondo. Il finale non è meno amaro, ma ancora una volta non per colpa sua

MONTOLIVO 5.5: la sua ricerca della felicità lo porta a vagare come un personaggio picaresco per tutto il campo. Partecipa attivamente al buon possesso palla messo in scena dalla squadra di Allegri, sbuffa e si sbatte, ma raccoglie pochino

ROBINHO 5: sua l’unica nitida occasione da rete costruita dal Milan in tutto il match, ma Buffon gli dice di no. Leggero come un moscerino, pericoloso come un moscerino

(ZACCARDO ng)

MATRI 4.5: si agita con la grazia di una capra impastoiata e con risultati non dissimili. Tra le mille cose che non riesce a fare, aggiungiamoci: non tiene su una palla neanche a minacciarlo. Al momento, 11 milioni sanguinolenti

ALLEGRI 5.5: date le premesse, ovvero classifica e infermeria, non si può nemmeno dire che il match l’abbia preparato male. Il Milan tiene palla per larghi tratti della partita e tutto sommato subisce poco. Vogliamo abbonargli le nefandezze individuali dei difensori? E abboniamogliele. Però la povertà di soluzioni offensive che si discostino dalla prodezza del singolo (o dalla casualità, come questa sera) è deprimente più che mai. Non quanto la classifica, naturalmente