Quasi per un beffardo scherzo del destino, il più deprimente Juventus-Milan degli ultimi anni (almeno dal punto di vista della posizione in classifica) avrà luogo mentre un paio di migliaia di chilometri più a ovest la Spagna si godrà il suo Clasico tra Real Madrid e Barcellona, in una specie di confronto a distanza da cui c’è poca speranza di uscire vincitori. Ad abbassare ulteriormente il presumibile livello qualitativo della superclassica nostrana contribuiscono anche gli infortuni a catena che hanno colpito entrambi gli schieramenti, e che costringeranno Allegri e Mihajlovic a pescare abbondantemente dalla propria panchina.

Iniziamo col Milan, la cui infermeria è colma già da qualche tempo. Come raccontato ieri, Mario Balotelli si è sottoposto all’intervento chirurgico per risolvere i guai di pubalgia che lo affliggono da settembre, e ne avrà almeno fino alla ripresa dopo la sosta natalizia. Tempi ancora più lunghi, misteriosamente lunghi per Jeremy Menez: il capocannoniere rossonero della scorsa stagione non è mai sceso in campo nemmeno per 1′ in questo campionato, a causa dei problemi alla schiena che lo hanno costretto a due operazioni, l’11 giugno e il 20 agosto. Al momento non è ipotizzabile alcuna data di rientro, ma di certo si parla di 2016 inoltrato. Pochissime chance anche per Andrea Bertolacci, che continua ad allenarsi a parte e tornerà buono al massimo per la panchina, mentre è notizia di ieri il forfait di Nigel De Jong, che si è procurato un infortunio muscolare durante l’allenamento e non partirà per Torino (non sarebbe comunque stato tra i titolari). Sempre fuori Diego Lopez a causa della tendinopatia al ginocchio, dovrebbe recuperare Alex.

Se Atene piange, Sparta non ride. Anche Max Allegri, che come il collega Sinisa si gioca più dei semplici tre punti in classifica, rischia di dover fare a meno di alcuni pezzi grossi. Oltre a Caceres, alle prese con un guaio muscolare, anche Buffon, Mandzukic e Lichtsteiner potrebbero non farcela per sabato sera. Il portierone, che giusto domani festeggerà i suoi primi 20 anni di carriera, ha accusato un problema al flessore della coscia destra durante l’impegno con la nazionale; curiosamente, anche il terzino svizzero ha subito lo stesso infortunio. Per loro due si deciderà venerdì. Per ciò che riguarda il centravanti croato, invece, il problema si chiama distorsione alla caviglia: per lui le possibilità di recupero sono quasi nulle. A questi si devono aggiungere i vari Asamoah, Pereyra e Padoin, che non rientreranno prima di una ventina di giorni.