La Juventus supera 3-2 un Milan incerottato e distratto ma l’annunciata supremazia bianconera stenta a manifestarsi in quel di Torino. Allegri ha gli uomini contati e manda in campo la stessa formazione che ha faticato ad Amsterdam contro l’Ajax. L’unica novità è Nocerino al posto di Poli mentre Conte, senza  Vucinic e Lichtsteiner, propone Quagliarella accanto a Tevez nel 3-5-2 e dà fiducia a Padoin preferito a Isla. Il minuto di silenzio in memoria delle vittime di Lampedusa viene rovinato dai soliti ‘tifosi’ irrispettosi.

Tempo 19 secondi e il Milan è giá in vantaggio con ‘bomber’ Muntari, lesto a insaccare un tiro-cross di Nocerino a coronamento di una bella trama dei rossoneri. La Juve subisce un po’ il colpo ma scalda i guanti ad Abbiati in un paio di occasioni con Asamoah e Chiellini. Fioccano i cartellini gialli: Constant e De Jong sono sanzionati per due carezze sull’Apache che sul tentativo di intervento dell’olandese si inventa un tuffo da copertina. Da lì, al 16′, nasce il gol su punizione di Pirlo che, nonostante un calcio centrale e tutt’altro che irresistibile, buca un Abbiati ancora una volta colpevole. Bonucci rifila un accenno di testata a Robinho e viene ammonito (rischiando l’espulsione) mentre nel finale di tempo Tevez reclama un rigore per una spinta di Constant che, secondo il precedente metro adottato da Tagliavento (molte sue decisioni fanno discutere), dovrebbe essere netto e mandare sotto la doccia l’ex Genoa. Invece, forse resosi conto della svista precedente, l’arbitro lascia correre.

Nella ripresa è il Milan che fa la partita: Abbiati smanaccia su Vidal ma è un ingenuo Mexes a scaldare gli animi con un colpo proibito a Chiellini che gli costerà probabilmente una squalifica. Dalla parte opposta Buffon salva su Robinho. Conte manda nella mischia Pogba e Giovinco: proprio la Formica Atomica sigla il 2-1 dopo un bel dribbling su Zapata anche se pesa l’errore a centrocampo di Montolivo. Mexes protesta e viene ammonito ma non contento il francese fa la frittata e guadagna il secondo giallo per un intervento sullo stesso Giovinco. Dalla punizione nasce il gol, traversa di Pirlo e Chiellini al volo di destro trova la porta. Sembra calare il sipario ma Muntari trova il 3-2 che riapre i giochi al 90′ e Zapata al 94′ fa correre un brivido alla Juventus Stadium. La Juve vince ma non convince contro un Milan che, nonostante le assenze, paga a caro prezzo le leggerezze dei suoi giocatori e getta al vento una buona occasione per risollevarsi.

(foto by InfoPhoto)

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