A cinque giornate dalla conclusione del campionato, con la Juventus che incomincia a riannusare il dolce profumo dello scudetto essendosi portata a +9 punti in classifica sul Napoli, dopo la frenata dei partenopei al Meazza con l’Inter e in seguito alla vittoria col Palermo, l’a.d. bianconero Beppe Marotta, intervenuto ai microfoni di Radio anch’io lo sport, ha voluto fare il punto della situazione sulla stagione della Juventus anche per placare tutte quelle voci di mercato che a meno di due mesi dall’apertura della finestra estiva, iniziano già ad impazzare.

Innanzitutto un chiarimento sull’allenatore, perché dopo due annate così sarebbe folle lasciarlo andare via. Ecco che giunge dunque la conferma di Allegri direttamente dalla sua bocca: “Il compito della società è quello di supportare l’attività del proprio allenatore nella quotidianità. L’abbiamo fatto con Conte e l’abbiamo fatto con Allegri. Va riconosciuto grande merito a questo allenatore, che dopo aver gestito un’eredità pesante, è riuscito a creare nello spogliatoio un grande equilibrio, dare le giuste motivazioni, fare un percorso di gioco. Le sue soddisfazioni sono anche le nostre. Rimarrà con noi a lungo“.

Discorso analogo vale per Paul Pogba, il fuoriclasse transalpino che prima, durante e dopo gli Europei sarà sicuramente oggetto di un’asta tra i più facoltosi club d’Europa e non solo: “L’anno scorso su Pogba la società ha fatto una scelta precisa. Per noi lui è un elemento determinante da qui a qualche anno. Sta bene con noi, è cresciuto, è diventato un campione, il suo habitat naturale è questo. Poi certo nelle cose di mercato bisogna tenere conto che da una parte c’è la società che non vuole vendere i giocatori più importanti, dall’altra c’è la volontà dei giocatori di restare“.

Un momento sostanzialmente di grande felicità e soddisfazione nell’ambiente juventino, rovinato però dall’infortunio grave capitato a Marchisio: “Confermo la diagnosi fatta ieri sera (rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro e circa 6 mesi di stop, ndr) - ha dichiarato Marotta. Claudio Marchisio è un ragazzo serio, un patrimonio della Juve e siamo molto dispiaciuti. Molti nostri giocatori fanno parte delle nazionali, per cui la media di partite giocate è 40-50 all’anno. Questo può comportante stress psicofisico che può incidere sugli infortuni“.

Poi il dirigente bianconero rivolge molto sportivamente i complimenti alle avversarie e soprattutto al Napoli, protagonista di un grande campionato: “È stato l’avversario più temuto. Ha avuto un avvio di stagione importante ed è andato ai di là di ogni aspettativa, considerato anche il cambio di tecnico in estate. Sarri ha dimostrato di essere un bravo allenatore, ha gestito un gruppo importante e lo ha portato al secondo posto“. Poi, in conclusione, Marotta ha speso qualche commento anche sul caso Totti-Spalletti, sui rapporti abbastanza tesi verificatisi in casa Roma, non soltanto dopo il match di Bergamo contro l’Atalanta: “Non conosco i dettagli, quindi non voglio entrare nei particolari. So che nelle cose calcistiche l’importanza della società è al di sopra di tutto. Il club ha dirigenti competenti, sanno loro quel che devono fare“.