Giunge forse con quel tanto di colpevole ritardo che ha fatto insospettire qualche malpensante e fatto storcere il naso a tanti tifosi ma arriva finalmente e in grande stile l’agognato rinnovo contrattuale per Claudio Marchisio, giocatore e bandiera della Juventus. Il suo contratto era in realtà in scadenza il 30 giugno del 2016 ma andava sensibilmente adeguato con un ritocco d’ingaggio. Ora è ufficiale: guadagnerà 3,5 milioni di euro a stagione fino al 2019, proprio come Giorgio Chiellini altro uomo-simbolo del club bianconero. La notizia verrà confermata dallo stesso centrocampista bianconero, di ritorno a Torino dopo le vacanze, in conferenza stampa alla Juventus Stadium all’immancabile presenza del presidente Andrea Agnelli.

Quella di Marchisio, è forse il caso di ricordarlo, è una bella storia di calcio italiano al di là di fedi e colori. Un amore bianconero da parte di un torinese che dura negli anni, un calciatore formatosi alla scuola calcio della Juventus a Torino, cresciuto nella cantera juventina e divenuto grande grazie a un club che ha saputo valorizzarlo nel tempo e che nel tempo ha assistito alla sua maturazione personale e professionale seguendolo in un’impressionante curva evolutiva, ora che in virtù delle sue doti tecniche e della sua irrinunciabile duttilità tattica sempre al servizio della squadra, sarà chiamato al difficile compito di sostituire l’assenza di Pirlo nel ruolo di regista davanti alla difesa. Ruolo che ha ampiamente dimostrato di saper reggere alternandosi all’Andrea nazionale in diverse occasioni.

Marchisio ha recentemente festeggiato le 300 presenze in bianconero (ora a quota 309) aggiudicandosi un posto d’onore nel J Museum e mirando a entrare nella top ten dei giocatori che hanno collezionato più presenze con la Juventus guidata da Alex Del Piero. Per lui 35 reti e 35 assist complessivi con la maglia bianconera in un totale di 8 stagioni. Quattro scudetti vinti, una Coppa Italia e 2 Supercoppe italiane.