Nella sfida casalinga contro il Malmoe, la Juventus torna a calcare i campi di Champions League dopo la deludente eliminazione nella fase a gironi della scorsa stagione. I bianconeri esordiscono con una importantissima vittoria 2-0 frutto di un buon secondo tempo, arrivato dopo una prima frazione più disordinata, e di una favolosa doppietta di Tevez. Gli italiani e gli svedesi (squadra non fenomenale, ma  che sa il fatto suo) sono inseriti nel girone A che comprende anche Olympiacos e Atletico Madrid. La gara disputata ad Atene tra greci e spagnoli si è conclusa sul risultato di 3-2. Dopo il primo turno, quindi, la classifica del Gruppo A vede Juve e ellenici a quota 3, Malmoe e spagnoli a 0.

Lo Stadium (che non fa registrare il tutto esaurito, 31.200 persone) canta. C’è entusiasmo per il ritorno della Vecchia Signora in Champions League. Prima della sfida Allegri dichiara ‘arrivare nelle prime otto d’Europa sarebbe un traguardo molto importante, ma intanto il nostro obiettivo è passare il primo turno’ e twitta

Il tecnico toscano schiera la Juventus con il 3-5-2. Nonostante si tratti di una sfida internazionale preferisce ancora una volta affidarsi all’usato sicuro. Questa sera deve rinunciare alle pesanti assenze di Barzagli, Pirlo, Vidal e Pereyra. Tra i pali agisce Buffon. In difesa spazio a Caceres, Bonucci e al rientrante Chiellini. Sulla corsia di destra c’è Lichtsteiner, mentre a sinistra agisce Evra. Nel cuore del centrocampo largo a Pogba, Marchisio (vice Pirlo) e Asamoah che torna in mediana. In attacco confermato il tandem Tevez-Llorente. Hareide risponde schierando il Malmoe con il 5-3-2. Finalmente lo Stadium dedica qualche coro anche a Max Allegri. Positivo. Il gioco è molto maschio e l’arbitro polacco Marciniak fischia pochissimo. Al 17′ episodio dubbio in area dei Campioni di Svezia. Pogba pare colpire la sfera con il petto, poi Helander la leva dalla disponibilità dello juventino con un braccio. Il direttore di gara decide di fischiare fallo contro il Polpo. Mah…  Come prevedibile sono i bianconeri a fare la partita, tuttavia al 19′ gli svedesi hanno una grande occasione con Eriksson. Ottima parata di Buffon che evita la rete. La Vecchia Signora prova ad attaccare, ma il Malmoe si difende con tanti uomini. I Campioni d’Italia cercano spesso di rendersi pericolosi con i tiri dalla distanza (Asamoah e Tevez), ma la soluzione non porta frutto. Mancano gli inserimenti dei centrocampisti. Nella seconda parte di ripresa cala l’intensità. Al 43′ palla geniale di Tevez per Licthtseiner che sbaglia completamente il passaggio per Asamoah che avrebbe avuto la porta sguarnita davanti a sé. Termina così il primo tempo. Per i Campioni d’Italia serve qualcosa di più.

La ripresa inizia sulla falsariga del primo tempo. Al 50′ Lichtsteiner spreca un’altra grande occasione. Da posizione vantaggiosa cerca un improbabile cross invece di calciare a rete. Ora gli svedesi perdono parecchio tempo. Al 52′ fuori Rosemberg dentro una vecchia conoscenza del nostro calcio Mehmeti (Palermo e Novara). Al 59′ accade quello che finalmente tutti gli juventini si auguravano: dopo 1988 giorni Carlitos Tevez (che questa sera gioca alle spalle di Llorete) torna a segnare in Champions League. Era dal 7 aprile 2009 che l’Apache non faceva centro in questa coppa. Bentornato fenomeno. Da sottolineare anche il fantastico assist di Asamoah. Complimenti al ghanese. Buona partita da mezzala. Pochi istanti dopo fantastica trama bianconera che porta al gol Llorente. La rete non è valida per un fuorigioco di Lichtsteiner. Anche in questo caso grandi dubbi. La Juve continua a premere. Al 82′ altra superba azione sull’asse Pogba-Lichtsteiner-Llorente. Lo spagnolo non riesce a bucare Olsen. Positivo il secondo tempo dei bianconeri. Un po’ il contrario di quanto accaduto nelle sfide di campionato con Chievo e Udinese quando i bianconeri giocarono un gran primo tempo per peggiorare nella ripresa. Nel finale entra anche Morata al posto di Llorente. L’ex del Real Madrid trova subito una grande giocata e si procura una punizione che, al 89′, Tevez infila nel sette. Due a zero. L’Apache (foto by Infophoto) viene sostituito da Giovinco. Tutti in piedi. Standing ovation. Subito dopo esordio anche per Romulo che rileva Lichtsteiner. Qui si spegne la gara.

Il prossimo appuntamento della Vecchia Signora in Champions League è fissato per mercoledì 1 ottobre contro l’Atletico Madrid allo stadio Calderon. Non sarà certamente una gara facile per la Vecchia Signora che sfiderà i detentori della Liga e vicecampioni d’Europa che hanno necessità di raccogliere punti.

Ecco le parole di Allegri al termine della gara odierna a Sky Sport ‘di semplice in Europa non c’è niente. Sapevamo che avremmo affrontato una squadra fisica che si chiudeva molto bene. Nel primo tempo siamo stati disordinati, ma nel secondo tempo siamo stati più bravi nella gestione della palla. I ragazzi hanno meritato la vittoria, anche se abbiamo sbagliato diversi gol’. Continua ‘Era importante partire bene. Abbiamo visto che l’Olympiacos ha battuto l’Atletico Madrid e ci sarà da fare molti punti. La posizione di Tevez? Serviva per allungare la loro difesa, ma non abbiamo sfruttato al meglio la posizione di Lichtsteiner nel primo tempo. Fortunatamente nel secondo tempo abbiamo aggiustato le cose, ma dobbiamo migliorare soprattutto dal punto di vista della gestione della palla. Non si può rischiare di compromettere una partita di Champions per un contropiede. Le partite in Europa sono completamente diverse. Anche il Liverpool ha sofferto contro il Ludogorets. C’è molta fisicità e gli avversari se la giocano sempre. Non bisogna farsi prendere dalla frenesia e, ripeto, serve una gestione migliore della partita e della palla’. Ancora ‘i nuovi, da Morata a Romulo e Pereyra si stanno inserendo bene, e ti danno certezze quando vengono inseriti in corsa. La stagione è lunga, e c’è bisogno di tutti per tenere alta l’intensità della squadra’.

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