Domani la Juventus sfiderà il Malmoe per la prima giornata del girone A della Champions League 2014-2015. Il match che completerà questo turno del gruppo A è Olympiacos-Atletico Madrid. Sono tutte squadre campione nei rispettivi paesi.

Inizia quindi la grande avventura bianconera in Champions League dove la Vecchia Signora vorrà assolutamente cercare di cancellare le delusioni europee della passata stagione. Occorre dimenticare al più presto l’eliminazione patita nella fase a gironi della scorsa edizione della massima competizione continentale per club. Tremendi furono i pareggi con il Copenaghen in Danimarca e il Galatasary allo Stadium. Nefasta la batosta di Istanbul quando, sotto un incredibile nevicata, i bianconeri persero contro i Leoni turchi e dovettero abbandonare ogni sogno di gloria. Furono retrocessi in Europa League, competizione dalla quale vennero eliminati in semifinale dal Benfica perdendo così, tra l’altro, la possibilità di disputare la finale allo Juventus Stadium. Ora la volontà dei Campioni d’Italia è quella del riscatto. Occorre partire bene cercando subito una vittoria casalinga contro il Malmoe campione di Svezia e che ha ‘svezzato calcisticamente’ Zlatan Ibrahimovic. Gli svedesi, alla prima partecipazione alla Champions, paiono alla portata dei bianconeri, ma l’esperienza insegna. Guai a sottovalutarli. A loro vantaggio anche il fatto di avere già alle spalle 23 gare di campionato. In una competizione come la Champions un risultato storto può rivelarsi fatale.

Max Allegri lo sa e parla così nella classica conferenza stampa pre gara: ‘ Il girone potrebbe sembrare semplice ma in Champions nulla lo è. Il Malmoe è molto fisico e veloce. Qui alla Juve ho trovato un gruppo di ragazzi coscienti e dopo 3 anni di vittorie riconfermarsi è difficile. Abbiamo ancora margini di miglioramento, soprattutto nei singoli. Ma in queste 2 partite abbiamo fatto sufficientemente bene. Arrivare nelle prime otto d’Europa sarebbe un traguardo molto importante, ma ora i nostri obiettivi immediati sono vincere domani e passare il turno. Pirlo? Sta procedendo bene, aumenterà il lavoro e a fine settimana faremo un’altra valutazione. Mentre speriamo di riavere Vidal già contro il Milan‘. Per il talento bresciano Sky Sport parla di un possibile rientro nella sfida di Champions contro l’Atletico Madrid. Insieme all’allenatore ha parlato anche Giorgio Chiellini ‘Mi alleno senza nessun fastidio. Abbiamo grande voglia di stupire ed entusiasmo per fare grandi cose. Stiamo cercando di ridurre al minimo gli errori e nelle ultime 2 partite abbiamo fatto primi tempi bellissimi, questa è la strada. Anche in Europa dobbiamo continuare a lavorare sulla solidità difensiva’. 

Siamo solo all’inizio, ma la mentalità vincente pare la stessa delle recenti stagioni. Tra la Juve targata Allegri e quella del passato vicino si nota qualche differenza a livello tattico. A sottolineare questo aspetto è Claudio Marchisio che afferma ‘Prima dovevamo sempre andare ai mille all’ora e non è facile recuperare sempre e tenere i ritmi altissimi. Adesso abbiamo la possibilità di mantenere di più il pallone e far correre gli altri. E i risultati si vedono’. Il Principino spiega così le differenze tra il suo ‘vecchio tecnico’ Conte e Allegri. Prima la Juve basava la sua forza sull’intensità, sull’aggressività. Il motore doveva essere costantemente tenuto ad altissimi giri. Ora si cerca di più il possesso palla, si gestiscono le energie e si cerca il momento più opportuno per ‘bucare’ le difese avversarie. I dati supportano la tesi del Prinicipino. La nuova Juve viaggia con il 64% del possesso palla contro il 56% dell’ultimo Conte. Migliorato anche il numero dei passaggi riusciti (media gara: 546 per il toscano, 444 per il salentino). Allegri paga, invece, nei contrasti vinti e nei palloni recuperati (11-14, 55-59).

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