Nella prima giornata del girone A di Champions League la Juventus batte 2-0 il Malmoe allo Stadium e si porta in testa alla classifica del suo gruppo in compagnia dell’Olympiacos che ad Atene, a sorpresa, ha sconfitto 3-2 i vice campioni d’Europa dell’Atletico Madrid. Alla luce di tale risultato la vittoria ottenuta ieri sera dai bianconeri assume ancora maggiore rilevanza. Debutto internazionale positivo, quindi, per la Vecchia Signora targata Max Allegri che pian piano sta cercando di allontanare lo scetticismo iniziale. Ieri, per lui, sono arrivati i primi cori. Il tecnico a fine gara spiega ‘era importante iniziare con una vittoria‘ prosegue ‘sapevamo che avremmo affrontato una squadra fisica che si chiudeva molto bene. Li abbiamo agevolati nel primo tempo con alcuni errori nostri, siamo stati disordinati, ma nella seconda frazione siamo stati più bravi nella gestione della palla. I ragazzi hanno meritato la vittoria, anche se abbiamo sbagliato diversi gol’.  Esordio fantastico per Carlos Tevez che decide la gara con una splendida doppietta. L’Apache non segnava in Champions League da 1988 giorni, 1003 minuti di gioco. Un digiuno troppo lungo e insensato per un campione del suo calibro. L’argentino disputa una partita favolosa, da combattente, da trascinatore. Buona prova anche per Lichtsteiner (foto by Infophoto) che, sulla sua corsia, ha fatto impazzire Pa Konate. Il giocatore del Malmoe, però, sottolinea come lo svizzero abbia utilizzato anche metodi poco ortodossi. Il Pendolino avrebbe colpito il difensore degli svedesi con un pugno nelle parti intime. Le immagini, già virali sul web, sono queste:

Konate dichiara: ‘Le immagini parlano da sole. Ero a terra e lui mi ha colpito con forza. E’ stato folle.  Mi ha fatto malissimo’ prosegue ‘ho provato a chiedergli cosa stesse facendo, ma lui mi ha solo squadrato senza dire niente. Non ho pensato di reagire, ma forse avrei dovuto farlo’. Non soddisfatto dice ad Aftonbladet ‘non userò le sue stesse armi, ma magari gli tirerò il pallone addosso. A fine partita ho scambiato la maglia con Giovinco, lui è un ragazzo a posto’. A ognuno la libertà di giudicare. Certamente il colpo c’è stato, ma dalle immagini non è chiaro se il gesto di Lichtsteiner sia doloso oppure dovuto alla caduta. Nel primo caso il rischio è la prova televisiva. Ieri, inoltre, è tornato in campo Giorgio Chiellini che spiega a Tuttosport: ‘L’anno scorso abbiamo vinto tante partite, ma ci è mancato qualcosa in Champions. Forse c’era dell’appagamento all’inizio, certamente lo choc di luglio (addio di Conte n.d.r.) ci ha responsabilizzato. Abbiamo messo maggior voglia di vincere rispetto agli inizi degli ultimi due anni, dove con un po’ di fortuna e qualità superavamo gare complesse‘. Parole sicuramente importanti, significative. Chissà che il tanto doloroso addio del tecnico salentino abbia realmente maturato la squadra. Nella gara di ieri si è fatto notare anche Morata. Lo spagnolo subentrato a Llorente a 4 minuti dalla fine si è reso protagonista di un interessantissimo spunto personale che è gli ha permesso di guadagnare la punizione con la quale Tevez ha raddoppiato. Anche nella sfida di campionato contro l’Udinese di sabato scorso l’iberico ha trovato spazio nei minuti finali e si è reso protagonista di una girata degna di un attaccante di razza con la quale ha sfiorato il gol. Oggi nella mini amichevole vinta 7-0 dai bianconeri contro il Chisola (Promozione) a Vinovo il bomber ha realizzato una tripletta (oltre a Morata sono andati a segno Giovinco 2, Pepe e Coman. Vidal, Pirlo e Barzagli non hanno partecipato all’amichevole, il cileno e il difensore potrebbero andare in panchina sabato con il Milan). Tanta voglia di fare. Può diventare un’arma molto importante per Max Allegri.

In ogni caso non c’è nemmeno il tempo di riflettere sulla partita di Champions League e già i bianconeri dovranno concentrarsi sul campionato e sulla supersfida che li attende sabato prossimo quando affronteranno il Milan a San Siro. Sarà una gara importante. Dopo due giornate le duellanti si trovano appaiate in testa alla classifica di serie A a punteggio pieno in compagnia della Roma di Rudi Garcia.

Sarà una partita particolarmente emozionante per Max Allegri che torna al Meazza da tecnico della Vecchia Signora contro la sua ex squadra con la quale ha vinto uno Scudetto (2010-2011) e una Supercoppa Italiana (2011). Il pensiero va al campionato 2011-2012 e all’ormai celebre gol non convalidato al rossonero Muntari durante il match tra i lombardi e i piemontesi proprio a San Siro. Quella gara terminò 1-1 e, qualche mese dopo, la Vecchia Signora guidata da Conte conquistò lo Scudetto davanti al Milan targato Max Allegri. Quell’episodio fece scaturire parecchie polemiche protagonisti delle quali furono anche il tecnico livornese e la sua compagna, Gloria Patrizi, che non lesinò più di un tweet al vetriolo alla Juve. Sembra passato un secolo. Ora la storia è totalmente diversa e il toscano siede proprio sulla panchina bianconera. Come non pensare, poi, al dualismo tra il toscano e l’attuale allenatore del Milan, Inzaghi. Il rapporto tra il livornese e SuperPippo non è certamente dei più idilliaci. Questo si ruppe quando Max allenava i lombardi e il bomber emiliano vestiva ancora la maglia rossonera. Tra i due iniziarono parecchie incomprensioni.

Intanto il Corriere dello Sport svela il contenuto della proposta di riforma del calcio italiano firmata Agnelli-Lotito dello scorso 24 luglio. La volontà pare fosse quella di ispirarsi al Professional Game Board inglese con i club italiani disegnati sul modello di quelli d’oltremanica e regole di Palazzo che prendessero spunto dal meglio dell’esempio continentale.

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