Il carro armato Juventus batte 2-0 il Livorno e risponde alla vittoria ottenuta ieri dalla Roma sul campo del Cagliari. Ora tra la capolista e i giallorossi ci sono 8 punti di distacco in classifica e mancano 6 giornate al termine della serie A.

Non è certamente semplice per i bianconeri giocare questa gara con la pressione dei capitolini che continuano a vincere senza soluzione di continuità e che in una settimana hanno recuperato tanti punti ai Campioni d’Italia. Già in tempi non sospetti Conte affermava ‘la Roma non molla’. Sulla stessa falsariga Chiellini che è perentorio su Tuttosport ‘La Roma, in realtà, non ha mai smesso di crederci. Lo dimostra l’esultanza di Florenzi dopo il gol al Toro’. La Juve, inoltre, è impegnata sia in campionato che in Europa League e gioca praticamente ogni tre giorni. Il suo tecnico dichiara ‘abbiamo bisogno di tutti da qui alla fine e l’importante è che si facciano trovare tutti pronti’.

Nel pre gara Marotta chiude ogni sorta di polemica tra i Campioni d’Italia e il Napoli. L’allenatore salentino schiera il solito 3-5-2 ed esclusi Barzagli infortunato e Vidal squalificato, la squadra titolare. Davanti a Buffon la difesa è composta da Caceres (che festeggia oggi i 27 anni), Bonucci e Chiellini. Sulle corsie esterne ci sono Lichtsteiner  e Asamoah. Nel cuore del centrocampo spazio a Marchisio, Andrea Pirlo e Pogba. La coppia di attaccanti è composta da Tevez e Llorente. L’allenatore bianconero afferma del suo reparto avanzato ‘la Juve ha grandi attaccanti e io ho bisogno di tutti’. Di Carlo risponde sistemando i suoi calciatori con uno speculare 5-3-1-1. I tifosi bianconeri vogliono sostenere la loro squadra in questa corsa verso il terzo storico scudetto consecutivo e cantano per tutto il corso della gara. Inizialmente gli amaranto paiono molto concentrati e provano a rendersi pericolosi con le ripartenze veloci di Siligardi ed Emeghara. La Juve prende il pallino del gioco e provoca più di un’apprensione ai toscani. Intorno al 15′ Lichtsteiner chiede un rigore per un fallo di mano di Castellini, ma l’amaranto aveva il braccio attaccato al corpo e Gervasoni non lo concede. Al 31′ i bianconeri concretizzano. Tevez serve Llorente che sfrutta le sue grandi qualità fisiche e tecniche: supera il marcatore e con una fucilata insacca l’1-0. Eurogol e primo messaggio a Del Bosque. Quattro minuti dopo, ancora il Navarro, sugli sviluppi di un corner di Pirlo, baffa di testa un non incolpevole Bardi. E’ 2-0. Secondo avviso al c.t. spagnolo. La coppia formata da lui e Tevez è fortissima, devastante. I Campioni d’Italia controllano il match senza grandi patemi e così si conclude la prima frazione.

Nella ripresa la Vecchia Signora prova ad addormentare la sfida, ma senza perdere la concentrazione. I bianconeri controllano agevolmente il Livorno che provoca un brivido allo Stadium con un violento tiro dalla distanza di Duncan ben parato da Buffon. Il ritmo è blando e la gara è abbastanza noiosa. Al 20′ Conte decide di concedere un po’ di riposo a Tevez sostituendolo con Giovicno. Da quanto il tecnico salentino ha difeso l’ex giocatore del Parma dai fischi dei suoi tifosi tutto è cambiato. Ora il pubblico lo applaude.  Nel finale il Livorno prova a sorprendere la Juve giocando con il trequartista, ma non crea grandi pericoli. Al 31′ lo Stadium regala la meritata standing ovation a Llorente che viene sostituito da Vucinic. La sfida scivola lentamente verso il suo epilogo. Gli amaranto non hanno la forza di reagire e la Juve può far festa con lo Stadium che canta ‘la capolista se ne va‘. Proprio all’ultimo secondo Marchisio è steso in area di rigore amaranto. Gervasoni si toglie dall’inghippo fischiando la fine del match con 30 secondi di anticipo. Sedicesima vittoria su sedici gare casalinghe in campionato.  I bianconeri non subiscono gol e riescono a vincere con più di una rete di scarto. Positivo. Da sottolineare anche che la Vecchia Signora ha rischiato pochissimo. Altro segnale assolutamente ottimo.