Le pagelle commentate di Juventus-Lazio 4-0!

Juventus

BUFFON 7: decisivo sul missile mancino di Radu nel primo tempo, nella ripresa depriva i biancocelesti del gol-bandiera con un paio di buoni interventi

BARZAGLI 6.5: non è al meglio della condizione, ma non se ne accorge nessuno

(CACERES ng)

BONUCCI 6: la solita attenzione intermittente in difesa (per sua fortuna Klose non era in serata), il solito prezioso lavoro di alleggerimento per Pirlo in fase di costruzione della manovra. Il solito Bonucci

CHIELLINI 7: il voto è tutto per il fantastico contropiede in tandem con Lichtsteiner che ha chiuso la partita, neanche fosse il miglior Piqué

LICHTSTEINER 7.5: massacrato dai suoi ex tifosi quanto dal suo allenatore, sfodera una prestazione da due assist e un gol di una bellezza quasi irridente: ci sbaglieremo noi e avrà ragione Conte, ma è un bottino mica male, per uno che di mestiere fa il terzino destro

(OGBONNA ng)

VIDAL 6.5: stranamente invisibile in fase offensiva, offre la solita intensità in mezzo al campo e dà il via alla micidiale ripartenza del 2-0

PIRLO 6: qualche lancio sbagliato di troppo, ma anche l’apertura geniale per il gol che sblocca la partita

MARCHISIO ng: lascia il campo dopo 20’ anonimi

(POGBA 7: sua la zampata che gira il match, poi regala qualche progressione impressionante, nonché l’assist a Tevez. Centrocampisti che segnano quando conta, merce preziosa)

ASAMOAH 5.5: un po’ perché è adombrato dal suo omologo sull’altra fascia, un po’ perché gli tocca in consegna il migliore dei biancocelesti (Candreva), la sua partita non se la ricorderà nessuno

TEVEZ 6: partecipa alle celebrazioni segnando con un sinistro preciso la rete del 4-0, al termine di una gara che ha evidenziato uno stato di forma tutt’altro che ottimale, così come un’intesa coi compagni ancora da costruire. Per il momento, va bene così

VUCINIC 6.5: si muove meno dell’Apache, ma con più intelligenza: a volte gli basta un minimo movimento per mandare in porta un compagno, vedasi Lichtsteiner. Con tutti i suoi limiti caratteriali, l’impressione è che di partite ne giocherà parecchie anche quest’anno

CONTE 7.5: la sua Juve parte da dove aveva terminato, o forse meglio. D’accordo, la Lazio non sarà una candidata allo scudetto, ma il modo autoritario con cui la sua squadra se n’è sbarazzata fa pensare che il medesimo trattamento potrebbe essere riservato anche alle altre. Quel che è certo è che si è portato a casa il quarto trofeo in poco più di due anni: hai detto niente

Lazio

MARCHETTI 6: e che può farci lui, povera bestia, se davanti a lui si aprono praterie dove scorazzano felici i raptor bianconeri?

CAVANDA 5.5: nella serata da incubo della difesa biancoceleste risulta tra i meno colpevoli

BIAVA 4: uno spaventapasseri per cornacchie avrebbe avuto maggior potere di deterrenza di lui

DIAS 4: idem come sopra, dov’era sugli ultimi tre gol?

RADU 4.5: macinato da Lichtsteiner, mezzo voto in più perché è l’unico a spaventare Buffon quando la partita era ancora in bilico

(FLOCCARI ng)

CANDREVA 6.5: conferma le buone impressioni ricavate durante la Confederations Cup: non è un fenomeno, ma certamente uno dei pochi esterni validi del nostro campionato. Ha corsa, piede e spirito di sacrificio, tra gli ultimi ad arrendersi

BIGLIA 5.5: buon lavoro su Pirlo, ma di qualità se n’è vista pochina

LEDESMA 5.5: non sfigura, tutt’altro, fino al raddoppio di Chiellini. Poi anche lui viene inghiottito dal buco nero

(EDERSON ng)

HERNANES 4.5: grande delusione della serata, si fa notare solo per un calcione rifilato a Barzagli

(ONAZI ng)

LULIC 5: si sbatte, ma anche lui combina poco e in fase difensiva lascia Radu in balia di Lichtsteiner

KLOSE 5: non approfitta di un paio di pisolini di Bonucci, si fa ipnotizzare da Buffon nella ripresa. Sarebbe stato solo il gol dell’1-4, ma per uno che non ha mai segnato alla Juventus…

PETKOVIC 4.5: difficile tracciare la linea di confine tra i demeriti dell’allenatore e la follia collettiva dei giocatori, quando si beccano tre gol in cinque minuti. Certo, quando succede a inizio ripresa, il sospetto fondato è che quantomeno il tecnico non abbia caricato a dovere i propri uomini. E comunque non si può perdere 4-0 in casa e farla franca