E venne il giorno o, meglio, la sera del tanto atteso big match tra Juventus e Lazio. La prima della classe e la (neo-)seconda in classifica si sfidano allo Juventus Stadium nell’anticipo della 31a giornata di campionato, quando rimangono solo 8 giornate per assegnare finalmente il titolo della Serie A 2014-2015. Nello scorso anno e precisamente la serata del 22 novembre all’Olimpico fu un’ecatombe per la squadra di Pioli che finora non è riuscito mai a prendersi la soddisfazione di battere la Juve , uno 0-3 amaro e per certi versi umiliante: un Pogba devastante aveva squarciato il cielo di Roma con due saette. I bianconeri volavano, i laziali decisamente no. “Ma ora è un’altra Lazio, perché la mia adesso è una squadra più matura“, sono le parole stesse di Pioli a sgorgare sincere nella conferenza stampa del pre-partita.

Ma cosa si giocano realmente Juventus (che per l’occasione scenderà in campo inaugurando la casacca in versione Expo e Fca) e Lazio, divise da ben 12 lunghezze in classifica, in questa serata primaverile del 18 aprile? Allegri è perentorio: “Non abbiamo ancora vinto niente, dobbiamo mettere un tassello alla volta e questa partita è importante nel nostro cammino avviato verso lo scudetto“. 12 punti sono tanti per poter fare pensieri proibiti, e anche 9, nel caso, quindi per la Lazio l’obiettivo più concreto e auspicabile è il mantenimento della seconda piazza, traducibile nell’ingresso sicuro in Champions League, sbaragliando la concorrenza della Roma fino alla fine dei giochi.

In casa Juventus si deve fare i conti e la conta anche in funzione della gara di ritorno di Champions col Monaco della settimana prossima ma l’obiettivo principale è riprendersi dal passo falso di Parma e continuare a macinare più punti possibili per il granaio. Più dubbi che certezze per quanto riguarda l’assetto tattico: con Ogbonna squalificato la difesa a tre sarebbe contatissima anche se è quella che potrebbe dare più garanzie contro il tridente biancoceleste. Padoin potrebbe prendere il posto di uno tra Evra o l’ex Lichtsteiner mentre a centrocampo Sturaro probabilmente farà rifiatare Marchisio, impiegato sempre e comunque nel periodo post-infortunio di Pirlo. La trequarti sarà ancora affare di Pereyra. In attacco l’accoppiata Morata e Tevez appare irrinunciabile, con Matri in vantaggio su Llorente per le eventuali sostituzioni.

Per sovvertire una statistica poco favorevole e lusinghiera che parla degli ultimi 20 precedenti senza vittorie della Lazio contro la Juventus (14 sconfitte e 6 pareggi) Pioli si affida a un 4-3-3 super offensivo con la prima linea costituita da Candreva, F.Anderson e Klose, rinunciando, almeno inizialmente a Mauri. Il vero problema è dietro, con De Vrij infortunato e Novaretti e Cavanda squalificati. A occupare le posizioni centrali saranno Mauricio e Çana con il ritorno di Basta e Braafheid sulle corsie laterali. In assenza di Parolo, fuori per la frattura alla costola, ci sarà Cataldi a centrocampo ad affiancare, insieme a Lulic, Biglia che agirà sull’asse centrale, dalla mediana alla trequarti. Dopo l’operazione al setto nasale, tra i pali pronto anche Marchetti, eroe “mascherato”.

Juventus (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Padoin; Vidal, Pirlo, Sturaro; Pereyra; Tevez, Morata. All. Allegri

Lazio (4-3-3): Marchetti; Basta, Çana, Mauricio, Braafheid; Cataldi, Biglia, Lulic; Candreva, Klose, F.Anderson. All. Pioli