La finale di Coppa Italia tra Juventus e Lazio, conclusasi con un’altra sensazionale vittoria dei bianconeri (sconfitta ancora una volta la Lazio in stagione dopo le due gare in campionato), un 2-1 maturato dopo i tempi supplementari che completano il palmares juventino aggiungendo il decimo trofeo relativo alla competizione, ha rischiato di essere rovinata in un Olimpico festante dai soliti beceri facinorosi. Non è trascorsa che qualche settimana dal Derby della Mole disputato all’Olimpico di Torino nel quale, in seguito al lancio di una bomba carta nel settore della tifoseria granata, erano state ferite dieci persone. Se anche la storia recente non insegna niente e l’imbecillità rimane inalterata, le forze dell’ordine del nucleo di Roma si sono però date da fare per scongiurare il peggio. Evitato ogni scontro tra ultrà di opposte fazioni, cinque tifosi sono stati comunque sottoposti a Daspo con la polizia che ha iniziato una puntigliosa azione di controllo molte ore prima del fischio d’inizio della partita nei pressi dello stadio.

Queste nello specifico le persone sottoposte a Daspo. In Piazza Consalvi è stato individuato e fermato un tifoso della Juventus trovato in possesso di una torcia a mano (tipo nautico) e di un artificio pirotecnico di fattura rudimentale. All’interno dello stadio sono stati individuati due tifosi della Lazio sorpresi mentre tentavano di scavalcare le barriere divisorie tra i settori Distinti Nord e la Tribuna Tevere. È stato inoltre intercettato e conseguentemente denunciato nel settore dei tifosi juventini il responsabile di un’aggressione nei confronti di un altro tifoso. Nella Curva Nord è stata poi segnalata l’aggressione ai danni di un venditore di bibite e, in seguito, individuato il colpevole. Multato infine un tifoso laziale per aver tentato di accedere allo stadio con un ticket intestato a un’altra persona.