Finalmente parla Higuain. Dopo tanto silenzio, che negli ultimi tempi era diventato quasi assordante, il Pipita torna a rilasciare dichiarazioni alla stampa. L’occasione è la presentazione nella sua nuova squadra, la Juventus. I tifosi napoletani lo definiscono un traditore, ma lui non è d’accordo: è stata una sua libera scelta e – racconta – nonostante abbia passato tre anni molto belli all’ombra del Vesuvio, forse era arrivato il momento di cambiare: «Sono rimasto in silenzio, ma senza dubbio a Napoli sono stati tre anni meravigliosi – ha detto il neoattaccante bianconero – . Li ringrazio per tutto l’amore che mi hanno dato, ma questa è una scelta che ho fatto per motivi miei. Ora penso alla Juventus, ma senza dubbio ai tifosi del Napoli va un grande saluto perché con me sono stati bravissimi. Ora capisco che sono arrabbiati, ho visto gli insulti, ma era una scelta che dovevo fare e sono felice per questo». Siamo abbastanza convinti che le dichiarazioni rilasciate oggi non faranno altro che alimentare discussioni nei prossimi giorni.

Gonzalo Higuain, nel giorno in cui si presenta ufficialmente come nuovo giocatore della Juventus, non risparmia una sonora stoccata al suo ex presidente: «Il modo di pensare di De Laurentiis non era il mio, non ho altro da dire. Se ho fatto questa scelta è perché lui mi ha spinto a prenderla. Ringrazio i tifosi e i miei compagni, De Laurentiis no. Non avevo più un rapporto con lui, non volevo stare più neanche un minuto con lui. Ora penso solo alla Juventus».  Parole piuttosto dure, cui sicuramente seguirà una replica del numero uno del club azzurro. Se per De Laurentiis le parole non sono state dolcissime, per l’allenatore Sarri il discorso cambia: «Sarri mi ha fatto crescere ed è stato un grandissimo allenatore per me, se si è arrabbiato perché sono andato via senza salutarlo chiedo scusa, ma posso solo ringraziarlo».

Chiuso il capitolo Napoli (per il momento), arriva il momento di parlare della sua nuova squadra, che ha «mentalità vincente e con un progetto incredibile. Posso solo ringraziare Agnelli, Marotta e Paratici che hanno fatto un grandissimo sforzo, adesso voglio dimostrare loro che hanno fatto bene a prendermi e fare una grande stagione». Il fatto di essere il giocatore più pagato nella storia della Juventus non lo carica di eccessive responsabilità, anzi: «Per me è una gioia immensa, ancora non me ne rendo conto, spero si sfruttare questa occasione e di dimostrare che ne è valsa la pena. Nella vita bisogna fare delle scelte, non è stato facile, ma ho detto sì alla Juve perché è una società convinta di vincere e quindi può raggiungere qualsiasi traguardo, anche la Champions. Il Triplete deve essere un obiettivo per una squadra abituata a vincere, un sogno per cui dobbiamo lavorare duramente». L’asticella si alza vertiginosamente, dunque.

Higuain confessa poi di essere sempre stato un tifoso di Del Piero, in particolare: «Quando ero a Madrid mi piaceva tantissimo, guardavo sempre la Juventus per vedere lui. Dybala è un amico, ci siamo già parlati, sarà bello giocare con lui. Mandzukic? La concorrenza non sarà un problema, quando ero al Real c’erano Raul e Van Nistelrooy». Chiosa sulle dichiarazioni di Francesco Totti: «Totti ha parlato di mercenari? Posso solo dire che lui è un grandissimo calciatore, non ho nulla da rispondere, è stata una mia scelta e ne sono felice».