A scanso di equivoci, per chi scrive un fallo di mano come quello di Granqvist in Juventus-Genoa deve essere sempre fischiato (sì, anche se al 93’): troppa la distanza tra chi calcia il pallone e chi lo respinge, troppo alte le braccia del difensore. C’è sempre la discriminante dell’eventuale tocco con un’altra parte del corpo del difensore, ma in casi come questi l’intervento è talmente scoordinato che è davvero difficile non assegnare il rigore. Questo, naturalmente, non giustifica assolutamente ciò di cui la Juventus si è resa infelice protagonista subito dopo.

Speravamo che gli sfoghi belluini dell’anno scorso fossero solo una brutta parentesi, che l’ingiusto ostracismo lo avesse calmato. Niente da fare. Ne avevamo già avuto un assaggio nel dopopartita di Juventus-Nordsjaelland, ieri è arrivata la conferma: Antonio Conte, se travolto dal clima-partita, perde la bussola. Dà letteralmente di matto. Ieri è giunto a un passo dall’aggressione fisica all’arbitro (foto by InfoPhoto). Nessun episodio sfavorevole – e la Juventus non è certo a debito con la sfortuna, quest’anno – può giustificare un simile ottenebramento dell’umana ragione. È già faticoso ammettere l’arroganza: se mescolata all’isteria, allora diventa praticamente impossibile.

Incredibile a dirsi, Beppe Marotta è riuscito a fare peggio, lanciando insinuazioni velenose all’arbitro Marco Guida con preciso riferimento alle sue origini (è nativo di Torre Annunziata, 20km a sud di Napoli). Accuse insensate – quante partite di Milan o Inter o Roma ha diretto il torinese Roberto Rosetti? Vuol presentarci forse una rosa di arbitri graditi? – e di sconsiderata gravità, perché mettono in gioco apertamente la buonafede del direttore di gara. Andrebbero squalificati entrambi, ma se l’anno scorso nessuno se l’è sentita di toccarli nemmeno dopo esplicite accuse di mafia rivolte a un altro dirigente italiano, allora è perfino inutile sperarci.

Nota a margine: ieri è arrivato Nicolas Anelka (quello del “Va te faire enculer, sale fils de pute” rivolto a Domenech in Sudafrica). Si sarà sentito subito nel suo elemento.