Esordio casalingo in Champions League per la Juventus, che questa sera affronterà il Galatasaray del neotecnico Roberto Mancini nel secondo match del girone B: un impegno che per i bianconeri ha un solo lieto fine possibile, quello della vittoria, indispensabile per cancellare la deludente premiére in terra danese e a spazzare via qualche pretestuosa polemica tutta italiana. A giudicare dalle sei pere domestiche rimediate dai turchi contro il Real Madrid, il match non si preannuncia dei più complicati; ma il valore dei giallorossi, che avevano chiuso la precedente campagna in Champions League tra le prime otto d’Europa, è ben diverso, e Conte lo sa meglio di tutti.

Il tecnico bianconero ha speso parole d’elogio per il collega (“è uno dei migliori allenatori d’Europa, sono contento che sia tornato a guidare una squadra, ma avrei preferito incontrarlo più avanti”), per la squadra avversaria (“il 6-1 contro il Madrid è un risultato bugiardo”) e, indirettamente, per le stesse merengues (“sono superiori a noi”). Strategia che siamo ormai abituati a conoscere: abbassare le aspettative per aumentare la determinazione della propria squadra, che ultimamente non sembra più essere costantemente sul pezzo come pretende il suo allenatore. Conte ha parlato anche di Tevez, il grande ex, e Pogba (foto by InfoPhoto) – uno zoppica, l’altro scoppia di salute; in realtà, l’Apache scenderà in campo accanto a Vucinic, mentre un turno di riposo potrebbe essere accordato al francese. Pirlo torna in cabina di pilotaggio, confermatissimi gli altri. Se Tevez risponde presente, la stessa cosa fanno gli altri due big in dubbio: sia Wesley Sneijder che Didier Drogba saranno regolarmente della partita. Attenzione, un tridente come quello dei turchi, completato dal quasi-laziale Yilmaz, non ce l’hanno in molti.

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Vucinic, Tevez. All. Conte

GALATASARAY (4-3-1-2): Muslera; Eboué, Chedjou, Nounkeu, Riera; Inan, Felipe Melo, Baytar; Sneijder; Yilmaz, Drogba. All. Mancini