La Juventus ha pareggiato 1-1 in casa contro il Frosinone, a decidere il match una rete di Leonardo Blanchard, da sempre tifoso bianconero.

La storia del 27enne difensore del Frosinone è davvero di quelle da libro Cuore: tifoso, giocatore, esordio in serie A con gol proprio contro la sua amata Juventus. Chi poteva sperare in qualcosa di meglio è rimasto deluso: ”Io due mesi fa ero a vedere la partita in curva con i Viking a Berlino – ha detto Blanchard a fine gara, facendo chiaro riferimento alla finale di Champions League giocata dalla Juventus contro il Barcellona a maggio – ero lì a tifare con la faccia dipinta bianconera, quindi segnare proprio a questa squadra è stata un’emozione grande”.

Poi le classiche dediche: “Questo gol va alla mia famiglia, alla mia fidanzata Fulvia che era qui sugli spalti, che ringrazio perché se non ci fosse lei probabilmente tante cose nella mia vita non sarebbero possibili, a tutti i miei amici veri che mi sono sempre stati vicino. È il coronamento di un sogno che inseguo da quando sono veramente piccolo. Sono emozionato”.

Alla quinta giornata di campionato, dunque, arriva il primo punto del Frosinone in Serie A nella sua storia e proprio sul campo dei campioni d’Italia in carica: “Per fortuna siamo riusciti a portare a casa un punto – ha proseguito Blancharderano tre partite che facevamo delle grandi prestazioni e non portavamo a casa niente. Finalmente abbiamo espresso un buon gioco, di rimessa chiaramente, perché la Juve ci ha schiacciato per tutta la partita, ma sapevamo che venire in questo stadio e fare la partita sarebbe stato impossibile”.

Cosa vi ha detto Stellone nel momento migliore della Juve? “Sapevamo che la Juventus è una squadra che quando vuole accelerare accelera, accelera e addormenta il gioco, ha delle potenzialità enormi. Il mister ci ha detto di fare una partita di sacrificio, di correre dietro a tutti dentro la nostra metà campo. Abbiamo cercato di farlo, siamo stati bravi a soffrire e anche cinici e fortunati sotto porta, quando ci sono capitate le occasioni. L’emozione alla fine… Il gol è stata una liberazione, penso per tutta la squadra, non solo mia, da juventino”.