La Juventus pareggia 1-1 allo Stadium contro la Fiorentina nell’andata degli ottavi di finale di Europa League. Ora non sarà facile per lei a Firenze trovare la qualificazione. Così non va bene. I bianconeri nelle coppe faticano troppo.

Dopo la vittoria della Juventus in campionato, gli attuali Campioni d’Italia e i viola si incontrano nuovamente a quattro giorni di distanza, per la gara di andata degli ottavi di finale di Europa League, sempre allo Stadium. Non è la prima volta che queste due squadre si sfidano in una competizione internazionale. Furono opposte anche nella finale di Coppa Uefa nel 1990 vinta dai bianconeri. I Campioni d’Italia sanno che il terzo scudetto consecutivo è un obiettivo storico e importantissimo, ma dimostrano di ambire anche a questa competizione internazionale che può portare un prestigioso sigillo europeo e la cui finale si disputerà proprio nel loro stadio. Chiellini afferma  ‘teniamo troppo alla finalissima allo Stadium’ e Bonucci twitta ‘Ora una vera doppia finale contro la Fiorentina’ . Per la squadra di Conte la gara di oggi non pare certamente facile e il numero 3 dichiara ‘sarebbe follia pensare di essere favoriti contro i viola solo perché abbiamo vinto l’ultima partita e sarebbe follia pensare che giovedì sarà una passeggiata’, mentre il tecnico bianconero sostiene che ‘sarà una partita equilibrata e ci aspettiamo una Fiorentina agguerrita. Penso potrà essere un bello spot per il calcio italiano ed europeo’  e prosegue ‘al campionato i viola hanno poco da chiedere, visto che sono già qualificati per l’Europa League in virtù della finale di Coppa Italia raggiunta e quindi metteranno tutte le loro forze in campo per passare il turno’.  Conte schiera la Juventus con il classico 3-5-2 e, nonostante un rassicurante vantaggio in serie A, si affida a un discreto turnover. La difesa è composta da Caceres, Ogbonna e Chiellini. Gli esterni di centrocampo sono Isla e Asamoah, mentre in cabina di regia torna Pirlo con ai suoi lati Marchisio e Vidal. In attacco spazio al tandem Giovinco-Osvaldo. Montella risponde con un 4-3-1-2 e Borja Valero (assente domenica) dietro le punte. Il rientro dell’ex calciatore del Villareal è molto importante. Si sfidano così due centrocampisti dalla classe sopraffina: lo spagnolo e Pirlo. I bianconeri partono fortissimo. Dopo 3 minuti Vidal li porta in vantaggio con una conclusione violenta da dentro l’area viola. Da rimarcare una dubbia posizione di fuorigioco di Marchisio. Il cileno è una sentenza. Questa è la sua 18.a rete stagionale, come un attaccante. Galvanizzati dal gol, i Campioni d’Italia continuano a schiacciare i viola, mostrando anche un buon calcio. La Fiorentina soffre. Dopo circa un quarto d’ora i toscani provano a mettere la testa fuori dal guscio e hanno una clamorosa occasione, ma Asamoah riesce ad anticipare Borja Valero pronto a un facile tap in. In questo fase la gara è vibrante ed entrambe le squadre mostrano una buona fase offensiva, facilitata anche da una fase di non possesso non proprio ottimale. Al 38′ Vidal centra la traversa con un favoloso colpo di testa in terzo tempo. Questa è solo una delle tante occasioni avute dalla Vecchia Signora che (in parte per sfortuna, in parte per sua responsabilità) spreca

A inizio ripresa sono i viola a provare a fare la partita, ma la Juventus si difende bene. Solida e compatta. Il secondo tempo è certamente più blando rispetto ad un’intensa prima frazione. Al 63′ Conte decide di aumentare i centimetri dell’attacco campione d’Italia inserendo Llorente per Giovinco. Da sottolineare l’applauso che lo Stadium riserva all’ex giocatore del Parma. Proprio quando la sfida sembra addormentarsi, al 78′ SuperMario Gomez trova una magnifica rete che determina l’1-1 finale.

Dopo 5 gare senza subire gol, la retroguardia juventina torna ad essere perforata. Non è certamente un segnale positivo per la difesa dei Campioni d’Italia

Riscuote interesse la prestazione di Isla. Il cileno dichiara ‘Tutto ciò che ho passato nel mese scorso è stato in fondo colpa mia: non avevo la fiducia in me stesso nonostante avessi quella di società e Mister’ e prosegue ‘Non devo limitarmi a fare il compitino, come dice sempre Conte’. Il cileno appare più convinto rispetto a qualche tempo fa e sull’out di destra disputa una discreta prima frazione. Nella ripresa, però, il suo calo è evidente.

Grande curiosità riscuote la coppia Giovinco-Osvaldo che a Trebisonda ha incantato. Soprattutto Sebastian è chiamato a dare continuità a quanto di positivo mostrato in Turchia. I due si cercano. La loro intesa è maturata anche nell’esperienza comune con l’under 21 azzurra. A volte l’italo-argentino cerca l’imbucata per il compagno. Una di queste combinazioni avrebbe potuto anche portare alla rete della Formica Atomica. La loro prestazione non è assolutamente sui livelli di quella turca.

Matri è il grande ex atteso allo Stadium. Con i bianconeri il bomber di Sant’Arcangelo Lodigiano ha conquistato due scudetti ed è molto apprezzato da Antonio Conte. L’attaccante è titolare, ma non riesce a segnare alla sua ex squadra. In ogni caso il giocatore vuole farsi rimpiangere dal suo vecchio pubblico e prova a essere una spina nel fianco. Al momento della sua sostituzione lo Stadium emette qualche fischio. Al suo posto entra Gomez.

Dopo i vari cori e striscioni beceri e le polemiche che ne sono scaturite in settimana, vi era apprensione per la gara di questa sera. Conte ha provato a calmare gli animi nella classica conferenza stampa pre gara dichiarando che la cosa più giusta sarebbe ‘tifare esclusivamente per la propria squadra, ignorando gli avversari’. Lo Juventus Stadium è pieno. All’ingresso in campo delle squadre, i tifosi bianconeri danno vita a una magnifica, fantastica coreografia. A Torino è’ giunta un’ondata di supporter viola che, come quelli bianconeri, fanno sentire la loro voce nel corso del match.