La Juventus supera 1-0 la Fiorentina e si porta, momentaneamente, a 14 punti di vantaggio in classifica sulla Roma che questa sera sarà impegnata al San Paolo contro il Napoli. I giallorossi hanno due gare in meno. Inizia così il trittico viola. La Juventus, infatti, affronterà la squadra di Montella anche nelle sfide di andata e ritorno di Europa League. Le due compagini si incontreranno tre volte nell’arco di 11 giorni. I 12 giocatori bianconeri convocati dalle loro nazionali sono rientrati solo giovedì a Vinovo. Non sarà stato troppo semplice per Conte (che ha appena vinto la Panchina d’Oro proprio davanti a Montella) riuscire a preparare al meglio la gara. Questo però è un problema che coinvolge tutti i tecnici che hanno giocatori chiamati dai vari c.t, Montella compreso. Prima della gara Tevez affermava ‘contro la Fiorentina sarà una bella partita. E’ stata l’unica squadra ad averci battuto all’andata in campionato.’ Conte schiera il solito 3-5-2. Manca lo squalificato Pirlo mentre Bonucci parte dalla panchina. Non ci sono, quindi, entrambe le solite fonti di gioco dei bianconeri. In parte la manovra ne risente, ma i Campioni d’Italia rimangono alti cercando di recuperare la sfera nella metà campo della Fiorentina. Ciò determina una grande fatica in fase di costruzione da parte dei toscani. Così la Juve controlla il match e crea le sue occasioni, mentre la Viola non riesce a rendersi pericolosa. Dopo 42′ minuti praticamente dominati arriva il meritato vantaggio, non giunto prima anche per qualche imprecisione sotto porta degli juventini. Asamoah con una giocata fantastica si predispone per il tiro. La conclusione, leggermente deviata da Pizarro, colpisce il palo poi si infila alle spalle di Neto. E’ 1-0. Lo Stadium esplode. A inizio ripresa viene fischiato un fuorigioco dubbio a Diakitè, che poi deposita in rete a gioco fermo. Materiale per le moviole. La Juve cala un po’ il ritmo, i viola crescono e provocano qualche brivido allo Stadium, ma per mezz’ora la gara è alquanto noiosa e, data l’ora, concilia il sonno. Nel finale si riaccendono gli animi. Al 34′ uno squillo viola spaventa mortalmente i Campioni d’Italia. Una splendida trama viola porta al colpo di testa di Matos che colpisce i legni della porta di Buffon. Un quarto d’ora di sofferenza, poi il triplice fischio di Orsato che chiude le ostilità. I bianconeri conquistano la quattordicesima vittoria consecutiva in casa in questo campionato raggiungendo il record del Torino 1975/1976.

Oggi al centro della difesa bianconera viene dato spazio a Ogbonna con ai suoi lati Bazagli e Chiellini.  Pur in assenza dello stakonivista  Bonucci, la retroguardia è attenta e concentrata e nonostante i vari Cuadrado e Gomez, i piemontesi non subiscono gol.

In assenza del regista Pirlo, squalificato, il centrocampo centrale della Juventus è composto da Arturo Vidal (appena diventato papà per la seconda volta), Marchisio e Pogba. Nella posizione del talento bresciano si sistema il Principino, probabilmente uno dei giocatori di Conte che sta vivendo il miglior momento di forma. Certamente le linee non sono quelle dell’architetto lombardo, ma Claudio dimostra di avere una buona qualità, soprattutto nel lancio lungo calibrato e preciso, e di sapersi gestire bene anche in quella posizione. Ottima notizia per Conte.

La Fiorentina è stata l’unica compagine in grado di sconfiggere la Juventus in questa serie A. Tutti ricordano quanto accadde al Franchi 5 mesi fa. I bianconeri in vantaggio 2-0 a pochi minuti dal termine furono rimontati e sconfitti per 4-2. Quella batosta è servita da lezione agli uomini di Conte che dopo hanno infilato una incredibile serie di dodici vittorie consecutive in campionato. Straordinari.  Tornando sulla gara di andata a Firenze, il tecnico juventino afferma  ‘una ferita che si deve ancora rimarginare’ e  Llorente ‘è stato un casino’. Oggi la Juve va in vantaggio, ma questa volta lascia attaccata la corrente e non subisce alcun blackout. Archiviata l’andata.

Avrebbe potuto vivere una giornata particolare Osvaldo che ha siglato la rete decisiva per l’ultima vittoria viola in casa della Juventus: era il 2 marzo 2008. Quest’oggi l’italo-argentino non è presente in quanto è vicina la nascita del figlio e gli è stato accordato un permesso. Questa era la gara degli ex. In gioventù Chiellini ha vestito la maglia viola, mentre Matri, ora attaccante della Fiorentina, ha conquistato due scudetti con i Campioni d’Italia.

In questa gara disputata all’ora di pranzo, lo Juventus Stadium fa registrare il tutto esaurito. Il pubblico è corso in massa per sostenere i bianconeri. La gara contro l’eterna rivale, la Fiorentina, ha sempre un fascino particolare e i tifosi non hanno voluto mancare tale appuntamento. Il clima è davvero focoso.