Occasione troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire, quella della Juventus che allo Stadium affonda un Palermo in disarmo ma non bruttissimo, dopo l’avventura bis di Ballardini, rendendo ancor più critica la situazione dei rosanero, ora penultimi, prima del Verona e scavalcati dal Frosinone che ha sconfitto al Bentegodi proprio i gialloblu. 4-0 è un risultato fin troppo severo per un Palermo che comunque si è battuto, mostrando a tratti un buon calcio dimostrando anche di saper mettere in difficoltà i padroni di casa. Ma quello dei bianconeri è uno strapotere di squadra, di una struttura dalle fondamenta solide che alla distanza non cede mai.

Il primo quarto d’ora ad esempio è un tripudio del gioco juventino. Nelle trame di gioco dei tetracampioni d’Italia il Palermo fa fatica a raccapezzarsi, cercando di limitare i danni ma con la rete di Khedira imbeccato da uno splendido assist di Pogba, il match incomincia già al decimo minuto a prendere una direzione precisa. La compagine rosanero ha quel minimo d’intelligenza sufficiente a capire che in quel momento è inutile scoprirsi subito per cercare di recuperare lo svantaggio e allora cerca di ridare organicità al proprio gioco, serrando le fila e tentando di tenere uniti i reparti senza scollarsi.

La strategia paga, perché – complice l’infortunio grave di Marchisio – la Juventus controlla il gioco ma fa fatica ad affondare, rischiando, come detto, anche su qualche bella e pericolosa iniziativa del Palermo (una su tutte, una splendida incursione di Vazquez alla mezzora che libera Trajkovski da solo davanti a Buffon ma il tiro del macedone pur superando il portierone bianconero è debole e viene respinto sulla linea da Barzagli).

Bisogna attendere gli ultimi venti minuti per far sì che i padroni di casa, sollecitati dalla concitazione di Allegri a bordocampo e dall’ingresso di un dinamicissimo Morata, tornino a prendere consapevolezza della propria forza ricominciando a martellare l’avversario con l’ìnsistenza e la qualità che gli compete. Il vantaggio giunge al 71, quando Pogba dimenticato in area riesce a uncinare un pallone e metterlo alle spalle di Sorrentino e qualche minuto dopo Cuadrado mette al sicuro il risultato con una geniale giocata delle sue. Nel finale partecipa anche Padoin alla festa, scartando un cioccolatino offertogli da Morata davanti a Sorrentino. Adesso, a +9 sul Napoli a 5 giornate dalla fine, l’odore dello scudetto comincia a farsi molto più intenso.