John Elkann, presidente di Fca ed Exor (la società controllante della Juventus) oggi ha presenziato a un evento della Fondazione Agnelli legato alla promozione dello sport nelle scuole italiane presentato nella Casa delle Armi del Coni. Interrogato dai cronisti presenti circa il riacquisto, da parte del Real Madrid dell’attaccante Alvaro Morata, ha dichiarato, con la consueta serenità che «La Juventus ha una grandissima tradizione di campioni e Morata è un grande campione che ha dato tantissimo. Gli faccio un in bocca al lupo per quello che farà al Real Madrid. Dopodiché, lo incontreremo presto con la Nazionale e speriamo che l’Italia faccia una grande partita». Nessun rimpianto, dunque, almeno apparentemente: ormai Morata appartiene al passato, è tempo di voltare pagina.

Un altro caso spinoso del mercato bianconero, però, potrebbe essere quello di Paul Pogba, anch’esso nelle mire del Real Madrid e dei più grandi club calcistici europei. Su quest’argomento però Elkann sembra essere irremovibile sottolineando che l’amministratore delegato della Juventus, Marotta «è stato molto chiaro a proposito», che tradotto vuol dire solo una cosa: Pogba non si vende. A proposito di quest’argomento, oggi il manager del giocatore francese, Mino Raiola, è intervenuto ai microfoni di Premium Sport: «Pogba lascerà la Juventus? Paul deve crescere, adesso è della Juve, quindi qualsiasi trasferimento deve passare prima dal club bianconero – afferma il manager – Ho detto che gli piace Zidane, trova il Real Madrid affascinante così come il Barcellona, il Manchester United, il Psg, il City, il Chelsea e anche la Juve. Lui ha sempre voglia di confrontarsi con qualsiasi realtà». Secondo indiscrezioni non ufficiali, già da qualche giorno sarebbe iniziata una trattativa piuttosto importante per portare Pogba al Real Madrid, ma finora la Juventus ha respinto ogni offerta. Nonostante la passione di Florentino Perez per il centrocampista francese, al momento il club bianconero non ha intenzione di privarsene.

Raiola ha espresso anche il suo punto di vista sull’ingresso di cordate cinesi nel calcio italiano: se l’Inter è già da qualche settimana del gruppo Suning, anche il Milan potrebbe presto appartenere a una società orientale: «I cinesi potranno essere la svolta del nostro calcio? Certo, i soldi contano molto – risponde Mino Raiola – ma se arrivano senza piani industriali e senza soldi non cambiano niente. Se ascolterei eventuali offerte di Inter e Milan per Pogba, se dovessero arrivare i cinesi? Perché no, il mio interesse è quello di rappresentare i miei giocatori il meglio possibile, quindi non escludo niente. Devo fare il bene dei giocatori».

Inevitabile un cenno sul futuro di Ibrahimovic, vera punta di diamante della scuderia di Raiola: «A me ha detto dove vuole andare. Se potrebbe tornare in Italia? La speranza è l’ultima a morire, vedremo…»