Juventus e Lazio appese a un filo. Le due superstiti italiane nelle coppe europee hanno poche, pochissime possibilità di recuperare il risultato che le accomuna, lo 0-2 patito all’andata in trasferta, rispettivamente a Monaco di Baviera e Istanbul.

Il perchè di così tanto pessimismo è da ricercarsi nella storia europea di bianconeri e biancocelesti.

Solo una volta la Vecchia Signora ha ribaltato una sconfitta con 2 reti di scarto ed allora, visto che il regolamento non prevedeva ancora i calci di rigore, occorse una “bella”. Si era nella stagione 1964-65 e la Juve di Heriberto Herrera si giocava un posto in finale di Coppa delle Fiere.

Dopo aver perso 3-1 al Sarrià, i bianconeri eguagliarono il 3-1 al Comunale per poi ripetersi nello spareggio (sempre a Torino) con un altro 3-1, sette giorni dopo.

In finale persero poi dal Ferencvaros, 0-1 nella gara secca di Torino.

C’è poi una storica rimonta da 0-2, ma in Coppa Italia: è quella della doppia finale con il Verona nell’edizione 1982-83. Sconfitta al Bentegodi firmata da Penzo e Volpati e clamoroso 3-0 in Piemonte con acuto di Paolo Rossi e doppietta di Michel Platini (il secondo gol nei supplementari).

Nessuna rimonta da sconfitta con due o più reti di scarto per la Lazio: il massimo che sono riusciti a fare i biancocelesti in Europa è rimontare uno 0-1.

E’ successo due volte, sempre in Coppa Uefa: nel 1975-76 (da 0-1 a 3-0 ai supplementari con i sovietici del Chernomorets; tripletta di Chinaglia) e nel 1977-78, con 0-1 e 5-0 al Boavista. In quell’occasione ci furono una doppietta di Garlaschelli e un tris di Giordano.

 LE EUROBATOSTE DELLE ITALIANE

Foto: Infophoto.