Pur con un avversario assai tenero, la trasferta a Zagabria ha mostrato a caratteri cubitali il potenziale bianconero.

A RITMO DI TANGO

Allegri chiedeva una partita pratica e concreta ed è stato accontentato. Pure oltre le aspettative. Dominato i croati, agguantando la vetta del girone H, insieme al Siviglia. Firmato il primo centro stagionale da Dybala, l’altro argentino Higuain è riuscito a sbloccarsi in trasferta. Incuriosiscono gli esperimenti tattici nel finale , con un 4-2-3-1 che potrebbe diventare uno dei sistemi di riferimento in Europa.

PJANIC E BARZAGLI

La Juve può ora rituffarsi in campionato contro l’Empoli prima della sosta, forgiata da qualche certezza in più. L’infermeria, infatti, si sta svuotando e dopo la pausa il gruppo recupererà pedine importanti, ma ci vorrà ancora del tempo per rivedere la rosa al completo. Preso martedì una botta alla caviglia da Soudani nei primi minuti, Pjanic ha lo stesso deciso la partita con un gol e un assist. Nell’intervallo Allegri ha deciso saggiamente di risparmiarlo e il bosniaco dovrebbe esserci regolarmente nel week-end. Nessun problema nemmeno per Barzagli, al quale l’allenatore ha concesso un po’ di riposo nella ripresa.

SCALPITA MARCHISIO

Recuperato Sturaro, da fine ottobre dovrebbe ritornare a disposizione Marchisio. Un rientro indispensabile per Massimiliano Allegri, anche dal punto di vista tattico. Con Claudio la Juve ha di nuovo il suo regista titolare e può iniziare a sperimentare altre soluzioni tattiche, come il 4-3-1-2 o il 4-3-3. Prevedibilmente arruolabile dopo la sosta Benatia, out per una distrazione muscolare contro l’Inter. Serviranno invece poco più di 40 giorni per rivedere Asamoah e Rugani, costretti ad abbandonare la sfida del Barbera contro il Palermo.