Alessandro Del Piero e la Juventus, una storia che potrebbe presto tornare a riaccendersi. Non tanto perché i due amanti non possano fare a meno l’uno dell’altro – i bianconeri hanno continuato a vincere anche senza Alex, Alex si sta godendo la vita in giro per il mondo anche senza il bianconero addosso – ma semplicemente perché non poteva essere davvero finita in quel modo. Con un addio sbrigativo, asciutto, totalmente stonato nei confronti di un rapporto ventennale e di un legame così intenso con la tifoseria più vasta d’Italia, che non ha mai smesso di riconoscere al giocatore quel ruolo di icona sacra conquistato non solo con la classe, coi gol e coi trofei, ma anche con una dedizione assoluta, silenziosa quanto impossibile da discutere (discesa negli inferi della Serie B docet). No, quel gelido saluto della primavera del 2012, scaturito da una differente visione delle cose tra il numero 10 e Andrea Agnelli, non poteva davvero essere l’atto conclusivo di questa storia.

E non lo sarà. Ieri l’ex capitano bianconero è stato avvistato dalle parti di Corso Galileo Ferraris, dove si è intrattenuto per una mezz’ora proprio con il presidente Agnelli. Visita di cortesia o affari in corso? Presto per dirlo, anche se la prima ipotesi sarebbe comunque una notizia, visti gli attriti del recente passato. In ogni caso, è probabile che in pentola stia effettivamente bollendo qualcosa. La recente partnership tra Juventus e adidas, di cui Alex è storico testimonial, potrebbe aver aperto nuovi scenari di collaborazione commerciale. Ma non solo: per Del Piero potrebbero finalmente aprirsi le porte della dirigenza bianconera. Non con un ruolo operativo, perché nessun manager è così sciocco da mettersi in casa quello che gli farà le scarpe (come ci insegna la storia Maldini-Galliani), più probabilmente con un ruolo di ambasciatore della juventinità all’estero, specialmente in quella miniera d’oro che è l’Asia, dove Del Piero è ancora amatissimo. E poi c’è sempre quella maglia numero 10 che fu di Carlos Tevez e che attualmente è rimasta ancora senza padrone… ma questa non è altro che una romantica fantasticheria.