Dopo otto giornate di campionato la Juventus appare ancora in netta difficoltà, alle prese con una classifica a dir poco preoccupante (9 punti, a meno 9 dalla capolista Fiorentina). La fase di recupero del terreno perduto è iniziata e in seguito a un inizio shock i bianconeri sono tornati a macinare punti ma anche il big match del Meazza contro l’Inter ha evidenziato limiti oggettivi per una squadra che ancora non riesce a carburare come dovrebbe. I tre punti contro i nerazzurri sarebbero stati fondamentali per il rilancio nelle zone di vertice ma la Juventus, lontanissima da quella tetrascudettata, ha fallito l’opportunità sottolineando un problema legato alla fase realizzativa (solo 9 i gol messi a segno, uno di media a partita).

Molti i dubbi dunque, come il centrocampo ancora in ritardo di condizione, o come alcuni nuovi innesti del mercato che non stanno convincendo mister Allegri (Dybala e Alex Sandro principalmente, pagati anche somme importanti e tenuti spesso in panca), e tra tutte queste perplessità, due sole certezze: la difesa (che ha ritrovato prestissimo l’equilibrio e la solidità che conoscevamo) e Juan Cuadrado, l’unico giocatore offensivo in grande stato di forma e l’unico capace di creare pericolo nelle aree avversarie.

Proprio in merito al colombiano la Juventus sta cercando di trasformare la formula del prestito con riscatto in acquisto a titolo definitivo. Per il prestito di Cuadrado sono stati spesi 1,5 milioni di euro fino a giugno 2016 e con il Chlesea esiste un accordo verbale di definire l’acquisto a 22 milioni di euro ma da qui al giugno prossimo, visto che non esiste nulla di nero su bianco, dalle parti di Stamford Bridge non è detto che – viste le performance dell’esterno ex viola – non decidano di aumentare il prezzo del cartellino o accettare offerte più sostanziose da parte di altri club.