La Juventus sconfigge 3-1 il Copenaghen allo Stadium e ora le basterà un pareggio a Istanbul contro il Galatasary per accedere agli ottavi di finale di Champions League (leggi qui). Ottima prova di Vidal che con la sua tripletta stende i danesi. Il cileno è sempre più l’anima della Juve e dimostra di essere un autentico fuoriclasse. Il centrocampista realizza due rigori perfetti con una freddezza disarmante. Da vero mattatore fa impazzire lo Juventus Stadium che alla sua uscita dal campo gli dedica la meritata standing ovation. Più passa il tempo, più Llorente diventa importante per la Vecchia Signora. In attacco è vero e proprio punto di riferimento e quasi sempre viene cercato dai compagni. I tifosi juventini sperano davvero che possa ricalcare le orme del suo grande predecessore Trezeguet. Il Re Leone pare avere imboccato la strada giusta. Anche in questa gara nessuno ha demeritato. Padoin si limita a portare a compimento il suo compito senza particolari acuti, ma la sua prestazione rimane comunque positiva.

Pagelle Juventus

BUFFON 6: E’ praticamente spettatore non pagante della sfida. Il portiere bianconero non viene quasi mai impegnato. Non ha alcuna colpa sul bel gol dell’ex compagno Mellberg.

CACERES 6: Come tutti i compagni soffre la fisicità dei danesi, ma la sua prova è comunque attenta e senza sbavature.

BONUCCI 6.5: Buona la sua prova. E’ sempre posizionato bene e recupera palloni importanti. Cerca spesso  delle aperture per i compagni con il lancio lungo ed è preciso nell’impostare il gioco.

CHIELLINI 6: Come sempre ci mette anima e cuore. Gioca una prova sufficiente ed è anche più preciso del solito nei passaggi ai compagni.

PADOIN 6: Dopo aver giocato esterno destro in campionato è chiamato alla difficile prova della Champions League. È attento e concentrato. In fase offensiva non viene coinvolto troppo, i bianconeri infatti preferiscono giocare sull’out di sinistra. Svolge bene il suo compito.

(MARCHISIO 6: Pare quasi un oltraggio vederlo in panchina, ma con i centrocampisti che Conte può schierare la scelta è giustificata. Subentrato a Padoin disputa venti minuti di discreto livello.)

VIDAL 7.5: Il suo inizio non è devastante, ma il prosieguo è incredibilmente spettacolare. Vidal decide la partita con tre reti che avvicinano la Juventus agli ottavi di finale. La sua prima tripletta in carriera gli permette di portarsi a casa la sfera, lo scalpo del Copenaghen e di realizzare il suo quinto centro in altrettante sfide di Champions League . Il capocannoniere bianconero di Champions è troppo importante per la Vecchia Signora.

(OGBONNA n.g.)

PIRLO 6.5: Non è il Pirlo illuminato e geniale che si era visto prima della sosta per le nazionali, ma il regista juventino fa comunque sentire la sua presenza a centrocampo con giocate deliziose, finte e controfinte che denotano una classe superiore. Sradicargli il pallone è davvero un’impresa complicata.

POGBA 6.5: Inizialmente non è molto preciso, ma con uno dei suoi inserimenti costringe Jacobsen al fallo da rigore ricordando l’incursione fatta contro il Real che costrinse Varane ad atterrarlo in area. Il francese cresce con il passare del tempo e mette lo zampino nel gol del 3-1 con un delizioso assist per Vidal.  

ASAMOAH 6.5: Molto più coinvolto nella manovra rispetto a Padoin. Il ghanese corre tanto, riesce spesso a saltare l’uomo e a mettere in area qualche pallone basso invitante.

TEVEZ 6: La sufficienza è piena, ma al talento argentino manca ancora la rete in Champions League. Quattro anni di astinenza sono davvero troppi per uno come lui. L’Apache fornisce la solita prova generosa. Corre tanto e cerca spesso di farsi largo nella difesa avversaria, ma non brilla come è solito fare.

(VUCINIC 6: Entra e delizia con giocate che denotano la sua grande classe.)

LLORENTE 7: Lo spagnolo non finisce più di stupire. La Juve, con grande continuità, cerca la sua testa. Il Re Leone riesce quasi sempre a svettare sull’avversario e appoggiare la sfera ai compagni. Anche quando viene cercato con palle basse, Llorente le difende con la sua fisicità e gioca ai compagni. Si inventa dal nulla una giocata spettacolare ed efficace che costringe Mellberg ad atterrarlo procurando il rigore del 2-1.

All. CONTE 6.5: La Juve conquista una vittoria che le permette di avvicinarsi agli ottavi di finale. Ora basta un pareggio a Istanbul per avere l’aritmetica certezza di essere tra le sedici grandi d’Europa. La Vecchia Signora non gioca la sua migliore prova stagionale, ma riesce tuttavia a schiacciare per lunghi tratti di gara i danesi nella loro metà campo. Le trame di gioco non sono molto rapide, ma comunque fluide.  Conte non si fa prendere dal panico e schiera il diffidato Vidal che lo ripaga con una tripletta ed evitando il temuto cartellino giallo.

 Pagelle Copenaghen: Wiland 6; Jacobsen 5; Mellberg 6; Sigurdsson 5; Bengtsson 5.5; Bolanos 6 (Kristensen 5.5) ; Delaney 5.5 (Amankwaa 5.5); Claudemir 6; Toutouh 5.5 (Pourie n.g.);  Gislason 5.5; Jorgensen 6. All. Solbakken 6

ARBITRO ERIKSSON 6

A cura di Giovanni Battista Terenziani