La Juventus, pur non disputando la sua miglior prova stagionale, sconfigge il Copenaghen 3-1 allo Juventus Stadium e grazie alla simultanea vittoria del Real Madrid sul Galatasary ora le basterà raccogliere un punto contro la squadra di Manciani nella bolgia della Turk Telecom Arena il prossimo 10 dicembre per qualificarsi agli ottavi di Champions League. Della sfida odierna Conte affermava ‘Non ci sarà un domani’. Non dovendo contrastare attaccanti esterni del calibro di Cristiano Ronaldo, Bale o Ribery, il tecnico bianconero decide di schierare il suo collaudato 3-5-2 anche in Champions League. La Juve inizia facendo girare bene la palla, ma il ritmo non è troppo elevato. I danesi si chiudono bene e non lesinano interventi duri. Al 27’ nel tentativo di anticipare Pogba, Jacobsen commette fallo di mano in area danese. Eriksson concede il rigore che Vidal realizza impeccabilmente. Trovato il vantaggio i campioni d’Italia continuano a spingere, ma l’intensità non aumenta e le occasioni da gol non sono troppeNella ripresa il Copenaghen prova a essere maggiormente aggressivo e pericoloso e al 54′ Mellberg trova il pareggio in mischia. A questo punto i bianconeri iniziano a spingere in maniera più convinta e al 60′ Llorente si procura un altro rigore che un perfetto Vidal non fallisce. Tre minuti dopo è ancora il cileno a segnare realizzando la tripletta con un colpo di testa difficile e preciso.

La difesa, oggi schierata a tre, non subisce reti da cinque gare di campionato consecutive, mentre in Champions la porta di Buffon è stata violata già sette volte in quattro incontri. In questa partita il reparto arretrato di Conte subisce una rete in maschia, ma nonostante qualche rischio, disputa una gara sufficiente. Questa sera ha agito sulla corsia di destra Padoin. L’ex atalantino, finora, ha dimostrato di potersela cavare senza particolari sbavature in quella posizione. Oggi era chiamato alla prova del fuoco in Champions League  e si è limitato a eseguire il suo compito senza grosse difficoltà. La Vecchia Signora cercava maggiormente Asamoah sulla sinistra. L’attacco è composto da quella che Conte pare ormai avere scelto come coppia titolare: Llorente-Tevez. Dopo anni di cambiamenti e ricerca dell’assetto giusto, il tandem formato dallo spagnolo e l’argentino sembra avere convinto il tecnico pugliese. Di loro l’allenatore bianconero afferma ‘E’ una coppia che sta facendo molto bene, però io non dimentico mai gli altri’. Il Re Leone è migliorato partita dopo partita e in conferenza stampa ha dichiarato ‘Ogni giorno voglio migliorare. Credo che qui sto facendo un bel lavoro e ancora posso migliorare molto’. Conte di lui ha detto ‘E’ un calciatore completo, è un giocatore moderno. È un calciatore che fraseggia, un calciatore che attacca la profondità, un calciatore che serve l’assist’. Oggi i due attaccanti si sono impegnati parecchio, correndo e cercando di rendersi pericolosi. Il numero quattordici fa suoi quasi tutti i palloni aerei che passano dalle sue parti e trova interessanti sponde per i compagni. Con una splendida giocata si procura anche un rigore

Centrare l’obiettivo e approdare agli ottavi di finale di Champions League è fondamentale anche per le casse dei bianconeri. Senza i ricavi del passaggio del turno in questa competizione, la Juventus dovrebbe essere ben più parsimoniosa nelle prossime sessioni di calciomercato e probabilmente anche andare incontro a una cessione importante.

Lo Juventus Stadium è pieno. Le curve bianconere, che avevano minacciato di non far sentire la loro voce in segno di protesta contro la società che, secondo il loro punto di vista, non tutelerebbe abbastanza il suo pubblico, hanno fatto sentire il loro apporto. Conte nella conferenza stampa di ieri sottolineava l’importanza dei tifosi ‘Per noi i tifosi sono fondamentali. I tifosi delle curve sono il cuore pulsante dello Juventus Stadium.’  Anche i supporter danesi regalano un caloroso spettacolo.

A cura di Giovanni Battista Terenziani