Le ultime prestazioni di Pirlo hanno dimostrato che quando il talento bresciano è in una buona condizione fisica è ancora quel fenomeno assoluto in grado di fare la differenza. Dal match contro il Milan a quello contro la Nigeria giocato con la maglia della nazionale (leggi qui), il regista ha convinto con prestazioni da vero fuori classe che hanno ricordato il miglior Pirlo.

L’attuale contratto con la Juventus dell’ex rossonero scadrà nel prossimo mese di giugno. Le parti pare non abbiano troppa fretta di trovare una soluzione. La società torinese ha aperto le porte al rinnovo del calciatore e si dice fiduciosa di raggiungere un accordo. Lo spazio sicuramente c’è, ma alcuni nodi sono da sciogliere. Come riporta il quotidiano Tuttosport, uno di questi potrebbe essere legato all’ingaggio del giocatore che attualmente ammonta a circa quattro milioni di euro a stagione, anche se le parti ribadiscono che ciò non costituisce un problema. Inoltre come tutti i campioni Pirlo vorrebbe giocare con grande continuità, ma la Juventus non sa se può rispettare una tale promessa. La Vecchia Signora ha notato l’ottimo rendimento garantito dal numero ventuno in buone condizioni di forma e sa che preservarle con qualche turno di riposo gioverebbe certamente alla qualità delle prestazioni del regista, che in estate disputerà anche il Mondiale brasiliano. Un altro fatto certo è che al giocatore le pretendenti non mancano: ad esempio il Tottenham sarebbe felice di potere contare sulle sue performance. È ciò non facilita certo le cose ai bianconeri.  Il ragazzo è amato un po’ dappertutto: basti osservare la standing ovation che gli hanno regalato in due templi del calcio come il ‘Bernabeu’ e ‘Craven Cottage’: roba da stelle assolute.

Il tempo è amico, e se la volontà è quella di giungere a un accordo, le parti saranno abbastanza ragionevoli da potere limitare le distanze tra di loro. Alla Juve, probabilmente, converrebbe cercare di rinnovare il contratto di Pirlo per poi non vederlo festeggiare con maglie avversarie come accaduto al Milan.

A cura di Giovanni Battista Terenziani