‘Alla tredicesima giornata stiamo confermando quello che abbiamo fatto nei primi due anni, quindi di essere protagonisti anche quest’anno e quindi di lottare per il vertice’ queste sono le parole di Conte dopo la sfida contro il Livorno (leggi qui). I numeri parlano chiaro: da quando l’allenatore pugliese siede sulla panchina juventina questa è la stagione in cui la squadra ha totalizzato più punti in campionato nelle prime tredici giornate. Nel 2011/2012 i bianconeri ne avevano raccolti 29 (8 vittorie, 5 pareggi e 0 sconfitte con 24 gol realizzati e 10 subiti). Nella scorsa annata i punti erano 32 (10 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta con 29 reti all’attivo e 9 al passivo) mentre attualmente ne hanno ben 34 (11 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta 28 gol fatti e 10 incassati).

Anche nell’attuale Serie A la Vecchia Signora sta sostenendo un ritmo davvero impressionante. Inizialmente la squadra mostrava meno intensità, meno brillantezza e cattiveria agonistica rispetto alle passate stagioni che hanno visto il tecnico salentino alla sua guida. Anche la fluidità della manovra non pareva quella dei tempi migliori, Pirlo e Llorente non erano al massimo della loro forma fisica. A tutto ciò si aggiunge qualche errore individuale che, a turno, un bianconero o l’altro commettevano e una buona dose di sfortuna della difesa: ogni tiro verso la porta di Buffon era un gol. Il rapporto tra il numero delle conclusioni nello specchio della porta juventina effettuate dalle squadre avversarie e le loro reti era quasi in parità. Nonostante tutto i risultati erano positivi e la squadra continuava a raccogliere punti e impedire la fuga alla Roma. Tutto ciò fino alla sfortunata gara di Firenze. Al ‘Franchi’ la Vecchia Signora ha palesato tutti i suoi problemi. Dopo essere passata in vantaggio per 2-0 e con la partita praticamente in mano, nella ripresa, nell’arco di circa quindi minuti ha subito la bellezza di quattro reti che le sono costate una clamorosa sconfitta. Le espressioni dei calciatori e di Conte al termine di quell’incontro erano decisamente scure e abbacchiate, ma probabilmente quella batosta è servita a dare una scossa. In campionato da quel match la squadra ha sempre vinto raccogliendo un bottino di 15 punti in cinque gare senza mai subire reti. A parte la prestazione non troppo brillante di Livorno, anche a causa delle tante assenze juventine, i campioni d’Italia hanno convinto dal punto di vista del ritmo e del gioco tornando quell’armata micidiale che erano nelle recenti stagioni. A tutto ciò bisogna aggiungere Tevez e Llorente, probabilmente i due attaccanti top che la Juve necessitava e un Pirlo davvero in stato di grazia. Il risultato è che, aspettando la risposta della Roma questa sera, la Vecchia Signora è tornata capolista solitaria dopo circa sei mesi e pare avere tutte le potenzialità per conquistare il suo terzo titolo consecutivo.

A cura di Giovanni Battista Terenziani