La Juventus sconfigge 3-1 un malcapitato Chievo  e si porta momentaneamente a 12 punti di vantaggio sulla Roma, seconda in classifica di serie A. I giallorossi, però, hanno addirittura due gare in meno. Conte festeggia così la sua centesima presenza sulla panchina bianconera in serie A. Non c’è storia, ma il gol subito e i successivi 10 minuti di sbandamento danno lo stesso fastidio più di una zanzara in una notte di agosto. Questa Juve orgogliosa e determinata è incontenibile. Nei primi minuti i veneti si chiudono fitti e i campioni d’Italia faticano a trovare lo spazio giusto per infilarli, ma al 17′  i ragazzi di Conte trovano l’imbucata giusta. Asamoah decide di risolvere la situazione. Dopo una combinazione favolosa con Llorente, esplode un mancino fantascientifico sul quale Agazzi non può fare altro che osservare la sfera infilarsi nel sacco. Juve in vantaggio 1-0. I bianconeri continuano a schiacciare un avversario che mai avrebbe desiderato venire a Torino dopo le sfuriate di Conte. Al 28′, senza pietà, la capolista raddoppia. Pirlo calcia una punizione da distanza siderale, Marchisio raccoglie la respinta di un imperfetto Agazzi e lo fulmina. E’ 2-0 senza storia. I bianconeri sono attenti, concentrati e corrono senza soluzione di continuità soffocando ogni possibilità di manovra degli avversari che non riescono minimamente a essere pericolosi. Nella ripresa il copione pare lo stesso, ma improvvisamente la Juve cala la concentrazione e, al 51′, Caceres trova il più beffardo degli autogol. Sullo Juevntus Stadium calano i fantasmi di Verona e i campioni d’Italia paiono farsi prendere un po’ dal panico. Fortunatamente, al 58′, la solita testa di ghostbuster Llorente rispedisce lontano gli spettri e fa 3-1. Il Chievo che non ha più nulla da perdere gioca a viso aperto e riesce a rendersi leggermente più pericoloso. Al 70′ entrano Osvaldo e Tevez al posto di Llorente e Giovinco. Il pubblico bianconero fischia il numero 12 che si dirige verso gli spogliatoi deluso. Conte, vero psicologo, lo ferma e gli parla convincendolo a rimanere in panchina. Il tecnico pare molto infastidito da questo atteggiamento dello Stadium che nell’occasione non è troppo comprensivo. Nel finale Marchisio spreca l’occasione per il poker dopo uno splendido lancio di Pirlo. Anche Osvaldo va vicino alla rete.

Oggi Conte ha optato, in parte per necessità in parte per scelta, per un buon turnover. Senza l’indisponibile Chiellini e tenendo a riposo Barzagli non al meglio, la difesa è composta da Caceres, Bonucci e Ogbonna. Dopo le recenti amnesie di tale reparto il numero 19 ha dichiarato ‘Abbiamo preso troppi gol in queste ultime partite, però come abbiamo detto molti sono stati frutto di cali di concentrazione. Sicuramente dobbiamo stare sempre al top e sempre concentrati al cento per cento a prescindere dagli uomini che scendono in campo’ . Oggi sono chiamati a una prova convincente Caceres e Ogbonna. Senza i titolari la retroguardia campione d’Italia ha sempre faticato. Adesso non è più ammissibile. La difesa bianconera subisce un’altra clamorosa rete. Il dato è imbarazzante. Nel cuore del  centrocampo viene concesso un turno di riposo a Pogba. Si ricrea, così, il terzetto composto da Vidal, Pirlo e Marchisio. Conte, che prosegue nel non parlare nella classica conferenza stampa pre partita, ha recentemente affermato  riguardo al Principino ‘Marchisio sta bene’. Per il tecnico bianconero ‘in rosa nessuno ha il posto assicurato. Il posto lo si conquista domenica in domenica, certo che trovare delle sbavature in quelli che hanno giocato di più diventa difficile a parte in alcune circostanze. Io ho fatto il calciatore, so che possono accadere.’  Oggi il centrocampo è stato assoluto padrone della situazione. Sopratutto Vidal pare tarantolato. Il cileno ha recepito il messaggio che in settimana il tecnico salentino ha spedito ai suoi. Grande gioia anche per Marchisio che trova il suo secondo sigillo stagionale. In attacco spazio per Lorente e Giovinco. Per il secondo è un’occasione davvero importante. In questa serie A ha segnato solo una rete contro il Milan. La Formica Atomica è vogliosa e determinata. Si muove, sguscia tra gli avversari. Certamente le fantastiche combinazioni e l’intesa che si è sviluppata tra Tevez e il Navarro è tutt’altra roba rispetto a quanto mostrano le punte scese in campo oggi. Lo spagnolo riesce a trovare il solito gol di testa che ormai è diventato un fattore per la Vecchia Signora. Nel finale scendono in campo anche Tevez e Osvaldo. L’italo-argentino prova in tutti i modi a trovare al via del gol, ma non ci riesce. Sarà per un’altra volta.

Dopo quanto accaduto a Verona, la Juve non aspettava altro che scendere nuovamente in campo per fornire una pronta risposta al piccolo disguido del Bentegodi. In quell’occasione la squadra di Mandorlini ha recuperato due reti ai bianconeri. Conte ha affermato riguardo questo fatto ‘la Juventus non deve permettere in una partita , tra virgolette, finita di concedere agli avversari di rialzare la testa’e non ha lasciato nemmeno un intero giorno libero ai suoi uomini. La reazione dei campioni d’Italia doveva essere soprattutto mentale. Quest’oggi con un buon turnover la capolista  ha disputato un match attento e concentrato. I ragazzi di Conte hanno recepito il messaggio. Bisogna stare sul pezzo e loro non danno scampo ai veneti. A parte i 10 minuti a cavallo del gol subito, in fase di non possesso non rischiano quasi mai e controllano perfettamente il malcapitato Chievo, ma la rete subita è davvero un’amnesia ingiustificabile. Questa serie continuativa di marcature subite deve terminare al più presto. E’ realmente un dato allarmante e alla lunga pericoloso. In fase offensiva la Juve aspetta pazientemente il momento buono per ferire i gialloblù. Buffon ha recentemente affermato che i bianconeri  hanno eseguito un lavoro specifico per essere atleticamente pronti per questo momento ricco di sfide. Oggi la Juve l’ha dimostrato. Per la Vecchia Signora era importante conquistare questi tre punti dato che da oggi inizia un duro tour de force. Quello di Verona è stato un pareggio fisiologico contro una squadra che sta dimostrando di essere un’importante realtà del nostro campionato.

In molti accorrono allo Juventus Stadium per sostenere la Juve. In questa domenica pomeriggio il pubblico bianconero vuole stare vicino alla squadra e decide di sostenerla in modo caloroso anche nella gara contro il Chievo.