Dopo il 2-0 rifilato anche al Frosinone su un campo non così facile come il Matusa e la quattordicesima vittoria consecutiva, la marcia della Juventus appare trionfale e inarrestabile. E, a conti fatti, e – ovviamente – per non tirarla a nessuno, quello dei bianconeri è un cammino davvero impressionante che, paradossalmente, solo la Juve stessa a questo punto può fermare, oppure una forza cosmica come la sfortuna.

Purtroppo (o per fortuna) non ci si occupa di metafisica, perché il calcio molto spesso, quasi sempre, è proprio una questione di fisica. Ovvero di atletismo, motilità e fisiologia. Allora occorre considerare episodi come gli infortuni un fattore X, cioè incognito, da non sottovalutare, come quello occorso a Giorgio Chiellini proprio durante il match con il Frosinone che lo costringerà a un riposo forzato per circa una ventina di giorni.

Nello specifico, gli esami effettuati alla clinica la Fornaca parlano di “lesione del muscolo soleo della gamba destra” con tre settimane di prognosi. Che tradotto in termini di cronoprogramma bianconero significa che il difensore bianconero sarà obbligato a saltare anche Bologna e Inter in campionato, oltre il big match dello Stadium contro il Napoli. Ma Chiellini salterà anche l’andata dei delicatissimi ottavi di Champions League contro il Bayern Monaco, potendo tornare a disposizione per il match di ritorno delle semifinali di Coppa Italia contro l’Inter.

Ora, senza Chiello e Caceres (stagione già finita per l’uruguaiano), Allegri ha gli uomini contati in difesa. Elemento che potrebbe anche costringere il tecnico livornese a un ritorno alla difesa a quattro rimanendogli a disposizioni i soli Bonucci, Barzagli e Rugani. Inoltre anche le condizioni di Khedira (che si sta allenando anche di notte per anticipare i tempi di recupero) e Asamoah sono deficitarie. Dovrebbero rientrare in gruppo in settimana ma il loro impiego è fortemente improbabile per la sfida con i partenopei.