Appuntamento con la storia. Due anni dopo la sconfitta di Berlino, la Juventus riproverà domani a salire sul tetto d’Europa. Rievochiamo le finali finora disputate.

Juventus in Champions League, le prime cocenti delusioni

Stagione 1972/1973, arriva il primo schiaffo. Zoff e compagni sfidano l’Ajax bi-campione in carica della generazione Cruijff, che vince 1-0 grazie all’incornata di Rep. Dieci anni più tardi la chance del riscatto. È una delle squadre più forti di sempre, con sei azzurri campioni del mondo e il duo straniero Platini-Boniek. Ma un tiro da fuori di Magath regala il successo all’Amburgo.

La tragedia dell’Heysel

Heysel. Alle pagine più buie della storia calcistica appartiene la prima vittoria juventina. Michel Platini firma, su rigore, l’unico gol contro il Liverpool, ma è una sconfitta universale: prima della partita muoiono 39 persone, oltre 600 rimangono ferite, schiacciate nella follia generale da una massa di tifosi inglesi. Tragedia inimmaginabile, capitata in uno stadio sprovvisto delle necessarie misure di sicurezza.

Lippi al timone

Devono passare undici anni prima che la “Vecchia Signora” possa gioire senza rimpianti. A Roma trova l’Ajax, vincitrice dell’edizione precedente. Litmanen porta in vantaggio i lancieri, ripresi da Ravanelli. La partita si decide ai rigori, dove Peruzzi ipnotizza Davids e Silooy, prima che Jugović suggelli il trionfo. I ragazzi di Lippi approdano nuovamente in finale un anno dopo al cospetto del Borussia Dortmund. Contro ogni previsione, si impongono gli ex Julio César, Jürgen Kohler, Paulo Sousa e Andreas Möller. Karl-Heinz Riedle sigla una doppietta nel primo tempo, Del Piero accorcia. Ma il pallonetto di Lars Ricken chiude i conti. Per la terza volta consecutiva la Juventus disputa l’atto conclusivo, contrapposto al Real Madrid. E sono gli spagnoli a imporsi, con l’unica rete realizzata da Mijatovic.

Confronti del nuovo millennio

All’Old Trafford di Manchester l’unica finale tutta italiana. Juventus contro Milan, stagione 2002/2003. Rimangono inviolate le porte, fino alla lotteria dal dischetto. I bianconeri pagano gli errori di David Trezeguet, Marcelo Zalayeta e Paolo Montero. Shevchenko spiazza Buffon, il Milan è campione d’Europa. Poi un’assenza lunga 12 anni, fino alla battaglia contro il Barcellona. Morata risponde a Rakitic e alimenta sogni, stroncati da Suarez e Neymar.