Tramite il suo sito ufficiale la Juventus rende nota la lista dei giocatori che prenderanno parte parte alla prossima Champions League. I Campioni d’Italia sono inseriti nel girone A e se la vedranno con i vice-campioni d’Europa dell’Atletico Madrid, i greci dell’Olympiacos e gli svedesi del Malmoe. Nell’elenco consegnato all’Uefa il tecnico, Massimiliano Allegri, ha inserito ventisei calciatori. Sono compresi anche i giovani Coman e Mattiello. Rimane escluso, invece, Marco Motta che non è riuscito a trovare una destinazione nella sessione di calciomercato appena conclusa, ma probabilmente partirà nel mese di gennaio.

Ecco l’elenco

22 Kwadwo Asamoah
15 Andrea Barzagli
19 Leonardo Bonucci
1  Gianlugi Buffon
4 Martin Caceres
3 Giorgio Chiellini
11 Kingsley Coman
33 Patrice Evra
12 Sebastian Giovinco
26 Stephan Lichtsteiner
14 Fernando Llorente
8 Claudio Marchisio
39 Luca Marrone
38 Mattiello
9 Alvaro Morata
5 Angelo Ogbonna
20 Simone Padoin
7 Simone Pepe
37 Roberto Pereyra
21 Andrea Pirlo
6 Paul Pogba
2 Romulo
34 Rubinho
30 Marco Storari
10 Carlos Tevez
23 Arturo Vidal

Intanto, questa sera presso il Museo del Calcio di Coverciano, Gianluigi Buffon (foto by Infophoto), capitano della Vecchia Signora e della nazionale, riceve il Premio per lo sport ‘Nereo Rocco‘. Assieme a lui saranno insigniti di tale riconoscimento anche l’allenatore dell’Empoli, Maurizio Sarri (in qualità di personaggio emergente dei campionati professionisti), e Pierluigi Pardo per il giornalismo sportivo. E’ stata l’occasione per ascoltare il portiere azzurro che, relativamente a Conte, afferma: ‘Il mister è un perfezionista, un allenatore e un uomo che crede nella disciplina e nelle regole, in un momento storico come questo credo fosse l’unico che in tempi brevi poteva avere la forza di risollevarci’. Continua ‘lo vedo come lo vedevamo alla Juve: idee molto chiare, trasmette concetti senza possibilità di essere frainteso’. Riguardo alla sua partecipazione alla ‘Partita interreligiosa per la Pace: ‘Coi nostri comportamenti potremmo aiutare a smuovere un po’ di più le coscienze’. Ancora: ‘È stata una presenza per una chiamata più nobile ancora e più importante essere strumento di pace in un momento delicato di equilibrio mondiale, con tante zone nei quali le uccisioni sono all’ordine del giorno. È chiaro che è una convocazione che non si poteva rifiutare, era doveroso presenziare’.

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