La Juventus è campione d’Italia per la 34esima volta. Svolta alla quart’ultima giornata, con la vittoria dei bianconeri a Firenze e la sconfitta del Napoli a Roma. Quinto scudetto consecutivo per la Vecchia Signora.

Una cavalcata straordinaria quella degli uomini di Allegri, che dopo dieci giornate avevano racimolato soltanto 12 punti, frutto di tre vittorie, tre pareggi e ben quattro sconfitte.

Ma a partire dalla sconfitta col Sassuolo, i bianconeri non hanno regalato più nulla, arrivando a tessere una fila di 24 vittorie ed un pareggio, con il Bologna unica squadra a passarla liscia.

Paradossalmente, l’inizio della rimonta juventina coincide con una debacle. Proprio quella con i neroverdi. La strigliata dei senatori della squadra (“forse c’è qualcuno che non ha capito cosa voglia dire indossare questa maglia”, le parole di Buffon) daranno al gruppo la forza per cominciare la clamorosa scalata.

La Juventus inanella una serie di quattordici vittorie di fila, ad iniziare dal successo nel derby, presentandosi allo scontro diretto col Napoli capolista con solo due lunghezze di ritardo.

Zaza segna nel finale e regala il sorpasso. Poi arriva il parggio coi felsinei ed ancora nove vittorie di fila. La squadra di Sarri non regge il passo, i bianconeri possono festeggiare uno scudetto dall’epilogo impensabile dopo quanto accaduto fino a ottobre.