La Juventus ha condotto un campionato fantastico. Da Buffon a Tevez passando per Chiellini, Vidal, Pirlo, Pogba, Llorente tutti i giocatori bianconeri hanno disputano una serie A magnifica viaggiando a suon di record. Alla loro guida un condottiero superbo. Uno stratosferico Capitano. Un demiurgo, un leader: Antonio Conte.

PORTIERI

BUFFON  8.5: il portierone è fenomenale. A parte qualche difficoltà come gli errori fatti durante la giornata più stonata del campionato a Firenze e la serata storta vissuta all’Olimpico contro la Lazio con la sua espulsione (caso più unico che raro), forse dovuta anche al nervosismo legato alle tante chiacchiere di gossip di quel periodo, il capitano si è reso protagonista di prestazioni fantastiche. Per citarne solo alcune basti ricordare le parate da Superman contro la Roma nel match di andata allo Stadium o al rigore parato a Calaiò a Marassi contro il Genoa. Favoloso anche nella gara, seppur sfortunata per la squadra, contro il Napoli al San Paolo. Il numero uno è stato un grande capitano, leader e trascinatore.

STORARI 6: quando è stato chiamato in causa si è fatto sempre trovare pronto. E’ titolare nel trionfale 3-1 contro l’Inter allo Juventus Stadium.

RUBINHO n.g.

DIFENSORI

CHIELLINI 8.5: combattente, lottatore. Il Chiello è anima e cuore della Juventus. La sua forza fisica è straordinaria ed è un durissimo pegno da pagare per gli avversari. A volte è anche  troppo irruento. Per ulteriori informazioni chiedere a Bergessio. E’ un pilastro della retroguardia bianconera. Fantastico. Anima e cuore con la Vecchia Signora nel sangue.

LICHTSTEINER 8: il Pendolino Svizzero percorre chilometri e chilometri sull’out di destra. Utilizzato praticamente sempre esterno nel centrocampo a 5, la sua presenza si fa notare parecchio. Meno determinante rispetto alla passata stagione fornisce comunque un ottimo contributo alla causa. Famosa la sua intesa con Pirlo. L’imbucata del regista per il movimento di Lichtsteiner ha portato buoni frutti anche in questo campionato: basti pensare alla rete segnata dallo svizzero contro l’Inter allo Stadium.

BONUCCI 8: proprio non riesce a levarsi qualche sbavatura, ma quest’anno prova a limitarle. Il difensore è il regista di scorta. Quando Pirlo è marcato come se fosse in una gabbia (spessissimo) è lui che deve dare il la alla manovra bianconera. Lo fa discretamente bene. Uno dei veterani della Juve di Conte.

BARZAGLI 8: è insuperabile. Perfetto tatticamente, dalle sue parti non si passa. E’ una garanzia, una sicurezza. Peccato che per qualche infortunio abbia giocato troppo raramente e non abbia sempre potuto mostrare le sue immense qualità. Una roccia. Uno dei leader di questo grande ciclo.

CACERES 7.5: è il primo cambio della linea difensiva a tre e si dimostra, a parte qualche svarione, assolutamente all’altezza. Da buon sudamericano è un difensore arcigno, roccioso e combattivo. La sua stagione è in crescendo.

OGBONNA 6: ci impiega un po’ per ambientarsi. Seppur con parecchie difficoltà riesce a lasciare la sua impronta in questo campionato trionfale. Può festeggiare il suo primo scudetto.

PELUSO 6: utilizzato con il contagocce riesce a segnare nel 4-0 casalingo rifilato al Sassuolo. Ha davvero poche occasioni per mettersi in mostra. Potrebbe partire nella prossima sessione del calciomercato.

CENTROCAMPISTI

VIDAL 9: per gran parte della stagione il suo voto sarebbe 10, ma nel finale cala anche a causa di un problema a un ginocchio. Il suo apporto è comunque determinante. Il cileno è fondamentale in fase difensiva. Recupera un’infinità di palloni, combatte. E’ roccioso e insuperabile. A questo aggiunge capacità offensive impressionanti. Realizza ben 11 reti in campionato. Tante per un centrocampista. Conte affermava che uno così se lo porterebbe anche in guerra. Non ha tutti i torti.

PIRLO 9: è la luce, il faro del centrocampo. La lampadina del suo genio è sempre pronta a illuminare. In questo campionato le sue punizioni sono una sentenza. E’ un cecchino praticamente infallibile. Disegna traiettorie pittoresche. Giotto.

POGBA 9: molti grandi club lo vorrebbero, ma lo Stadium ha ribadito più volte la sua ferma opinione: ‘non si vende Pogba’. In effetti la crescita del giovane talento francese è esponenziale, rossignana. Disputa una stagione sopra le righe. La sua fisicità è fondamentale per il centrocampo e lo rende il dominatore del reparto. La sua classe è magnifica, stupefacente, regale e chi più ne ha più ne metta. Incanta il pubblico con giocate fantascientifiche, estasianti. Non ci si può dimenticarsi poi dei suoi bolidi dalla distanza. Fornisce un buon contributo anche quanto a reti. Gemma preziosa.

MARCHISIO 8: la prima metà della stagione è davvero complicata e martoriata dagli infortuni. Perde il posto da titolare in favore di Pogba, ma la sua seconda parte è buona. Non fornisce il solito contributo in zona gol, ma la sua presenza a centrocampo si nota eccome. Il Principino ci mette grinta e classe.

ASAMOAH 8: uno dei punti fermi di Conte. Reinventato dal tecnico pugliese come esterno sinistro di un centrocampo a 5 è un fedelissimo dell’allenatore. Corre tantissimo ed è determinate sia nella fase difensiva che in quella offensiva. Realizza anche una fantastica rete nella gara dello Stadium contro la Fiorentina. Instancabile.

ISLA 6: un po’ meglio dell’Isla della passata stagione, ma quello di Udine e pre infortunio è un lontano ricordo.

PADOIN 6: utilizzato davvero con il contagocce da Conte, anche lui fa parte di questa magnifica cavalcata scudetto, ma potrebbe partire già nella prossima sessione di calciomercato.

PEPE n.g.

ATTACCANTI

TEVEZ 10: come il numero che porta sulla maglia. Semplicemente fantastico. Raccoglie la pesantissima eredità di Del Piero e la onora in modo superbo. E’ stratosferico. Ha già realizzato 19 gol. E’ il top player che la Juventus cercava per il suo attacco. E’ stato decisivo in questa cavalcata trionfale. E’ un trascinatore. E’ un leader. Giunto sotto la Mole in estate si temeva per il suo carattere non sempre malleabile, ma si è dimostrato l’opposto. Si dubitava che potesse esserci qualche attrito con un altro ‘duro’ come Conte, ma niente di tutto ciò. E’ stato amore a prima vista. Mai una tensione, mai una lamentela. Magnifico. Corre, lotta e combatte come un leone. Rincorre gli avversari in tutte le zone del campo tanto che il suo allenatore lo deve richiamare a essere meno generoso. Impressionante. A volte al limite del commovente. Il giocatore del popolo.

LLORENTE 8.5: dopo le grandi difficoltà iniziali il Re Leone comincia a ruggire e per le avversarie sono dolori. Appena giunto a Torino ha ammagliato tutti con il suo importante aspetto fisico. Si pensava che fosse arrivato un modello, poi si è capito che è un calciatore fantastico. Alla sua prima stagione in serie A ha già segnato 15 reti. I suoi colpi di testa vincenti sono diventati una piacevole costante per i tifosi bianconeri, ma l’ariete di Pamplona ha dimostrato di essere abilissimo anche con i piedi.

GIOVINCO 6.5: in campionato segna solo due reti: una contro il Milan e l’altra all’Udinese. Vive una stagione davvero particolare. L’inizio è complicato. Il pubblico non lo apprezza. Durante la partita casalinga contro il Chievo c’è una svolta. Conte lo sostituisce. Dagli spalti giunge una bordata di disapprovazione nei suoi confronti. Lui sbotta e si dirige verso lo spogliatoio. Conte lo prende e lo trascina in panchina rimproverando il pubblico. Da li in poi i fischi diventano applausi.

VUCINIC 5.5: inizia la stagione da titolare e riesce anche a trovare la via del gol nella sfida contro la Lazio. Una serie infinita di infortuni falcidia la sua annata. Con l’esplosione di Llorente perde il posto nell’undici ideale di Conte. A gennaio vive una disavventura più unica che rara. Divenuto praticamente un giocatore dell’Inter dopo uno scambio con Guarin, i neroazzurri cambiano incredibilmente idea e fanno saltare una trattativa praticamente conclusa. Conte prova a recuperarlo, ma dopo questo pazzesco equivoco Mirko non riesce più a risollevarsi. Con ogni probabilità dirà addio alla Juve nel prossimo calciomercato.

QUAGLIARELLA 5.5: la sua prima parte di stagione è positiva. Dopo l’arrivo di Osvaldo, Conte si trova ad avere 6 attaccanti in rosa. Troppi. La Juve prova a cederlo, ma lui non accetta alcuna offerta. Da li in poi il bomber di Catellammare di Stabia scende nelle gerarchie del suo tecnico e diviene la sesta punta. Non è nemmeno inserito nella lista per l’Europa League. Destinato a partire nel prossimo calciomercato.

OSVALDO 5.5: considerato dalla dirigenza bianconera un’occasione imperdibile della sessione invernale di calciomercato giunge alla corte di Conte dal Southempton (in prestito con diritto di riscatto) con la speranza di ritrovarsi e di diventare un campione. Dopo un inizio positivo incontra troppe difficoltà. Per acquisire il suo cartellino la Juve dovrà sborsare una cifra che si aggira intorno ai 20 milioni. Difficile che la dirigenza bianconera la spenda.

ALLENATORE

CONTE 10: il condottiero della Juve dei record. Terzo scudetto consecutivo vinto a suon di primati. Erano ottant’anni che la Vecchia Signora non infilava una serie così lunga di trionfi. E’ il leader, il Capitano. La speranza è che non se ne vada. Il suo contratto scadrà nel 2015. Da blindare.

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