Un rigore di Arturo Vidal è bastato alla Juventus di Antonio Conte per battere il Palermo e indossare la corona di campione d’Italia per la 29esima volta (31 secondo il Calendario Sabaudo): un trionfo che la matematica ha certificato soltanto questo pomeriggio, ma che in realtà era andato configurandosi già da parecchie settimane, quando l’irresistibile volata bianconera ha reso ancora più impalpabili i già balbettanti tentativi delle avversarie di restare in scia alla squadra padrona.

Il risultato del match è stato determinato da quello che è il giocatore-simbolo del collettivo di Conte, Arturo Vidal, capocannoniere e capopopolo al tempo stesso. Il risultato del torneo, invece, è frutto più che mai del lavoro del suo allenatore, straordinario nel forgiare forma e spirito di questa squadriglia di mirmidoni senza il bisogno di alcun Achille. Ma ci sarà tempo per le analisi: questo è il momento della festa, questo è il momento della Signora.

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