E’ successo solo 3 volte e mezza su 18 nell’era dei tre punti, vale a dire dalla stagione 1994-95. Insomma, è davvero difficile perdere un campionato a maggio dopo essersi cuciti sul petto il titolo d’inverno a dicembre o gennaio.

Per questo la Juventus di Antonio Conte, non solo perchè le sue “pseudo-rivali” continuano a farsi del male tra di loro, può dormire sonni tranquilli.

Curioso come i tre tecnici che siano riusciti nell’… “impresa” oggi siano riveriti e stimati all’estero: si tratta di Giovanni Trapattoni (Fiorentina 1998-99), Carlo Ancelotti (Juventus 1999-00) e Fabio Capello (Roma 2001-02 e anche nel 2003-04, quando però lo “scudettino” l’aveva condiviso con il Milan). I tre, che oggi allenano rispettivamente Irlanda, Paris Saint Germain e Russia, sono in buona compagnia. Trapattoni non è il solo ad averlo perso due volte con due squadre diverse (gli era già capitato all’Inter nel 1990-91), perchè la storia ci racconta che Aldo Olivieri è stato “campione a metà” con l’Inter 1950-51 e – anche se in coabitazione con Fiorentina e Inter – con la Juventus 1953-54.

Il primatista assoluto di beffe è però – abbastanza a sorpresa, Helenio Herrera. Sarà stato anche Mago, ma perdere tre campionati in cui sei davanti a tutti a metà strada (Inter 1960-61, 1961-62 e 1966-67) non è da tutti. Due “scudetti di Platone” anche per altri due “califfi” della panchina come Nereo Rocco e Nils Liedholm.

L’ultima squadra campione d’inverno “non campione d’estate” (esclusa la Juve di Capello 2005-06, cui però il titolo sul campo fu poi levato a tavolino) è la Roma 2003-04, anche se a braccetto con il Milan, oppure, se si vuole considerare una squadra in testa da sola, di nuovo la Roma, ma del 2001-02.

Allargando la ricerca all’Albo d’Oro: ci sono due squadre che non hanno mai vinto il campionato e che erano prime a metà: e se una, il Liguria (1938-39, appaiata al Bologna), la si può considerare l’antenata delle Sampdoria, l’altra (Livorno 1942-43, assieme al Grande Torino) è una primizia assoluta.

Foto: Infophoto.