L’immagine che compare nella campagna abbonamenti della Juventus (il primo piano di una ragazza, con il volto dipinto da strisce bianco e nere, urlante) è copiata pari pari da quella del Badajoz, club di terza divisione spagnola. I creativi ingaggiati dal club bianconero hanno attuato una scorciatoia che, ai tempi di internet, si è trasformata in poche ore in una gaffe dall’eco planetaria. Un autentico boomerang.

Anche una certa ingenuità da parte di chi ha effettuato il lavoro, evidentemente, per niente sfiorato dall’idea di poter essere scoperto, proprio grazie al web, in un lasso di tempo molto breve.

Ed infatti così è stato. Al Badajoz sono giunte le recriminazioni di tantissimi tifosi della società iberica (che in comune con la Juventus ha i colori).

Gentlemen’s agreement

Chi pensa che ora il club spagnolo faccia valere diritti di copyright, trascinando magari la Vecchia Signora davanti a qualche tribunale, si sbaglia. Il Badajoz ha preso molto bene il plagio. Un doppio tweet a dir poco cavalleresco.

“Quando i vice campioni d’Europa ti copiano, vuol dire che sei sulla strada giusta”, il primo tweet, a cui è seguito un altro contenente una proposta simpatica. “Ciao @juventusfc, non ti preocupare, tutto bene con una partita di calcio in Badajoz tra bianconeri. Saluti.”

Insomma, l’idea, tra il serio ed il faceto, è quella di una amichevole riparatrice tra bianconeri a Badajoz. Dopotutto è facile immaginare che gli iberici incasserebbero dall’amichevole un bel gruzzolo. Club plagiato da una parte e plagiatore dall’altro. Altro che risarcimento.

Dalla Juventus, almeno per ora, nessun comunicato in merito ad una vicenda che certo non fa bene all’immagine del club fresco di finale di Champions League.

Badajoz è una città di circa 150mila abitanti situata nell’Extremadura, a sei chilometri dal confine con il Portogallo.

La squadra di calcio della città, il Club Deportivo Badajoz, è una delle più antiche di Spagna. Fu fondata infatti quasi 110 anni fa, il 15 agosto 1905. Milita in Segunda División B e gioca le partite interne presso lo stadio Nuevo Vivero, inaugurato nel 1998, dalla capacità di 15.598. Nella sua storia non è andata mai oltre ilsesto posto in Segunda División, la nostra serie B.