Allo Stadium la Juventus chiude il suo campionato stendendo 3-0 il Cagliari e raggiunge quota 102 punti in classifica. Sigillo di garanzia su una serie A perfetta e condotta a suon di record dai Campioni d’Italia. Troppa Juve. Magnifica, strabiliante.

I bianconeri giungono alla sfida contro il Cagliari con lo scudetto già aritmeticamente conquistato. Conte vuole riconoscere i meriti dei principali avversari di questo campionato e dichiara ‘sinceramente non penso che ci siano tanti punti di differenza tra noi e la Roma. Quando eravamo a sette giornate dalla fine secondo me la forza nostra è stata quella di pensare che la Roma le avrebbe vinte tutte e sette’‘. Prosegue poi facendo i complementi ai suoi ragazzi ‘detto questo, ripeto, grandissimi complimenti alla Juventus‘. In questo periodo si parla molto del futuro dell’allenatore bianconero. Questa mattina davanti al ritiro di Leinì, dove la squadra preparava la sfida odierna, tante persone hanno festeggiato il titolo e manifestato la volontà di trattenere il condottiero. Oggi lo stadio è tutto esaurito. E’ stracolmo. Fantasticamente pieno. Pronto per celebrare la grande festa e la premiazione dei bianconeri. Per la terza volta nelle ultime tre stagioni l’impianto juventino può vivere una giornata simile. Non a caso il motto è ‘non c’è 2 senza 3‘. Fantastico. Le coreografie sono entusiasmanti. L’atmosfera è stupenda. Sugli spalti c’è anche uno striscione in ricordo delle vittime dell’Heysel. Tutto lo stadio è per Antonio Conte. Il pubblico canta ‘Antonio non ci lasciare‘. A inizio ripresa una gigantografia di Conte compare in un settore dello Stadium. Riprendono i cori per il condottiero ‘senza di te non andremo lontano, Antonio Conte Capitano’.  Tutti alzano le sciarpe con scritto ‘Con…te‘. Il tecnico si volta verso i suoi tifosi e li applaude.

Conte schiera il 3-5-2. Tra i pale c’è Buffon. La difesa è formata da Caceres, Bonucci e Ogbonna. Sulla corsia di destra c’è Lichtsteiner, mentre su quella di sinistra Asamoah. Nel cuore del centrocampo spazio a Pogba, Pirlo e Marchisio. In attacco gioca la coppia Llorente-Tevez. Pulga risponde con il 4-3-1-2. All’ingresso delle squadre in campo tutti i giocatori bianconeri portano con sè i rispettivi bambini. Immagine dolcissima. Tantissimi i cori per Conte. ‘Antonio non ci lasciare‘ è tra i più scanditi. Al 4′ Ibarbo viaggia velocissimo verso la porta di Buffon. Il colombiano calcia forte, ma il portiere bianconero si supera e manda in corner. La gara è divertente. All’8′ Pirlo pesca la sua ennesima punizione capolavoro della stagione. Ormai è un classico. Il suo destro sbatte sulla traversa, colpisce la schiena di Silvestri e si insacca.  Autogol. Juve in vantaggio. I bianconeri non sono ancora in ferie e insistono. Al 14,’ sugli sviluppi di un corner, Llorente si destreggia magistralmente nel traffico e con il destro batte Silvestri per la seconda volta. Due a zero. Lo Stadium è tutto in piedi. In fase offensiva i Campioni d’Italia mostrano una qualità elevatissima. Il Re Leone e Tevez combinano fantasticamente. I rossoblù provano a uscire dal guscio, ma una conclusione a botta sicura di Dessena trova ancora un super Buffon. Al 39′ una buona giocata di Llorente libera Marchisio che con un tocco spettacolare si sbarazza degli avversari e infila il 3-0. Un’altra rete fantascientifica. La festa è completa, ma i sardi ci mettono abbastanza del loro. Non paiono proprio nella loro migliore giornata, anzi. La Vecchia Signora domina. E’ un tiro al bersaglio.

A inizio ripresa Conte decide di sostituire Buffon per fare entrare il terzo portiere Rubinho che non è mai sceso in campo in questa stagione. Anche al capitano lo Stadium regala la standing-ovation. La partita scorre lentamente. Intorno al quarto d’ora in un settore dell’impianto viene esposto uno striscione davvero poco edificante ‘Speziale libero‘. Il pubblico reagisce veemente fischiando finchè non viene tolto. La gara prosegue sotto ritmo e con poche emozioni. Ormai è comprensibile. Al 33′ spazio anche per Pepe che rileva Pirlo. Grandi applausi anche per il numero 21. Termina l’incontro e parte l’ennesima festa juventina. Come nella scorsa stagione è il Cagliari che assiste alla premiazione dei piemontesi.

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