Domenica sera è in programma la supersfida a Torino tra la Juventus e la Roma e Gigi Buffon invita i suoi a battere i giallorossi per estrometterli definitivamente dalla corsa Scudetto.

In un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport il 38enne capitano della Juventus e della Nazionale italiana carica la sua squadra: “Se vinciamo li mandiamo a dieci punti – precisa l’estremo difensore della Vecchia Signorasarebbe fondamentale, perché parliamo di una squadra pericolosa, temibile. Più lontana è la Roma, meglio stiamo noi”. E domenica ci sarà proprio l’occasione per schiacciare una rivale sulla carta pericolosissima.

Magari grazie a qualche giocata di Paulo Dybala, il nuovo asso di questa Juventus: “E’ l’ossessione di mio padre – apostrofa ridendo Gigi Buffon – era più felice lui di me dopo l’affare con il Palermo. Credo che Paulo abbia tutto del campionissimo: testa, umiltà, attenzione ai dettagli, carattere, fame e tecnica. Ha le carte in regola per entrare fra i grandissimi del calcio mondiale”.

La sua carriera sembra non finire mai: anche a 38 anni, Buffon è uno dei migliori. Con un fisico asciutto e muscoli da campione: “Rispetto a 7-8 anni fa oggi curo maggiormente l’alimentazione – precisa – niente sacrifici particolari però, solo più attenzione. I primi tre ricordi della mia carriera? La gioia enorme dell’esordio in Serie A, la vittoria mondiale nel 2006 e la perseveranza, l’ostinazione e la determinazione che ancora oggi mi permettono di resistere ad alti livelli”.

Infine uno sguardo sul campionato di quest’anno, con la Juventus rinata a Reggio Emilia dopo il k.o. col Sassuolo: “Era l’ultima occasione per rimetterci in carreggiata – conclude – si rischiava di finire risucchiati definitivamente nell’oblio. Io ho pochissimi anni davanti a me, quindi non ho voglia di sprecare tempo e di vivere periodi cupi, senza obiettivi”.