Gigi Buffon, capitano della Juventus, non ha dubbi: «La Champions è un obiettivo di squadra». D’altra parte, dopo una campagna acquisti che ha visto arrivare in bianconero Miralem Pjanic, Marko Pjaca, Dani Alves, Mehdi Benatia e – soprattutto - Gonzalo Higuain, l’asticella deve alzarsi necessariamente. Intervistato da Sky Sport, il portierone della Nazionale italiana si è lasciato andare a dichiarazioni molto interessanti: «Sarebbe bellissimo raggiungere un traguardo che manca da tanti anni – sottolinea il numero uno della Juventus- e farlo con tante persone con le quali hai vissuto momenti della storia bianconera sarebbe un qualcosa di clamorosamente bello».

Buffon ha voluto poi ringraziare la società bianconera per l’incredibile lavoro che ha fatto negli ultimi anni: «Innanzi tutto ci tengo a ringraziare la Juve – sottolinea il portiere ai microfoni di Mediaset e Sky Sport – perché quanto fatto in questi cinque anni è straordinario, ed è merito di tutte le singole persone che compongono la società, e perché in questa finestra di mercato è stato dato un impulso davvero notevole che permetterà a noi un po’ più anziani di credere a qualcosa di grandioso e ai tifosi di sognare ad occhi aperti. Questo non capitava da tanto, ma ora sono stati fatti acquisti di spessore e livello internazionale. Certo, se tornassi ad essere il Gigi che a sei, sette anni, collezionava gli album delle figurine, completare la squadra della Juve mi renderebbe il bambino più felice del mondo, perché vedere tutti questi campioni mi farebbe davvero piacere. Però un conto sono gli albi delle figurine, un conto è il campo. E lì dovremo dimostrare che tutto ciò che si dice di noi è vero».

Il capitano della Juventus ha poi commentato l’arrivo di Gonzalo Higuain: «Non me lo sarei aspettato a inizio mercato, poi quando tutti hanno iniziato a parlarne, un pensierino ho iniziato a farlo. Era uno spauracchio, il pericolo numero uno ogni volta che incontravamo il Napoli. Parliamo di un giocatore di livello internazionale, che stimavamo prima e che… stimiamo ancora di più ora. Le critiche ricevute dopo il passaggio alla Juve? Io credo che un giocatore che ha il coraggio di fare una scelta simile, dimostra una grandissima personalità, perché per lui sarebbe stato molto più comodo farne altre. E poi la stampa, i tifosi, anche noi giocatori siamo molto volubili: a seconda di come vanno le cose ci sentiamo molto attaccati a certi campioni, ma anche subito pronti a prenderne le distanze. Io penso che uno come Higuain che a Napoli in tre anni ha segnato caterve di gol credo avesse giustamente la libertà di scegliere un’altra destinazione. Libertà direi confermata dal fatto che ci fosse una clausola rescissoria. Può avere un peso enorme nel gruppo, per la sua storia calcistica, le maglie che ha vestito, i gol che segna, la presenza sia fisica che caratteriale. Oltre a lui sono arrivati altri giocatori che se confermeranno quanto fatto in carriera, avranno il desiderio di stupire ancora e aiutarci mettendosi a disposizione, credo potremo migliorare molto».

Infine, chiosa sul ritorno in nazionale di Andrea Barzagli, uno dei leader del gruppo azzurro: «Siamo felici del ripensamento di Andrea e credo che il mister abbia avuto il merito di farlo tornare sui suoi passi stimolandolo con idee di gioco accattivanti e che speriamo di fare nostre il prima possibile. Io non ho mai preso in considerazione l’idea di lasciare – conclude Buffon – L’avrei fatto solo se fosse accaduto qualcosa di “roboante”, o le mie performance fossero state talmente scadenti da portarmi, con una presa di coscienza, a farmi da parte. Credo invece che tutti abbiano dimostrato di essere ancora all’altezza della situazione e di avere ancora energie fisiche e morali da spendere per la causa».