UPDATE!! ore 19.12: L’Uefa decide di non squalificare il giocatore del Benfica, Enzo Perez, che domani sarà a disposizione di Jorge Jesus. Le Aquile perseverano comunque nel accusare l’Uefa. Queste le parole del loro vice presidente ‘non ho dubbi che l’Uefa, anche per interessi commerciali, amerebbe che la Juventus andasse in finale, vincesse e così nell’albo d’oro finisse un club di peso e tradizione, anche per la Supercoppa di Cardiff. Ma il Benfica è un grande club, è sesto nel ranking europeo’. Il tecnico dei portoghesi prova a stemperare la tensione e dichiara riguardo le polemiche  ’credo che sia un diversivo per alleggerire la tensione sulla partita’. Prosegue, inoltre, il botta e risposta tra bianconeri e giallorossi. Sull’argomento interviene anche Benatia ‘Dopo le prime nostre 10 vittorie sembrava che dovessimo perdere per forza. Senza fare polemiche mi ricordo che le partite di Torino e Bergamo sono state animate da episodi non favorevoli per noi’ e continua ‘noi dimostreremo il contrario di quello che invece ha detto Conte, non siamo una squadra provinciale e tra poco lo faremo vedere‘.

Ormai ci siamo. La Juve è a un passo dal terzo scudetto consecutivo, quello della storia, che potrebbe arrivare già lunedì prossimo vincendo la gara interna contro l’Atalanta (leggi qui) o persino domenica se la Roma non dovesse superare il Catania al Massimino. Con 8 punti di vantaggio sulla seconda in classifica ci vorrebbe un tonfo impensabile nelle ultime 3 giornate per perdere un titolo che solo l’aritmetica tiene lontano da Torino.

Ora, però, i tifosi della Juve vorrebbero l’Europa League. Domani, allo Stadium, la squadra di Conte sarà impegnata nella semifinale di ritorno contro il Benfica. Per accedere alla finalissima, che si disputerà proprio nell’impianto della Vecchia Signora il prossimo mercoledì 14 maggio, servirà un successo. La sconfitta 2-1 patita dai Campioni d’Italia al Da Luz non lascia scampo. Domani bisogna vincere. I tifosi bianconeri sono stati chiarissimi. Durante i minuti finali del match contro il Sassuolo, sfida che ha praticamente consegnato lo scudetto alla truppa bianconera, i supporter chiedevano la coppa. Tutti gradirebbero un importante trofeo internazionale che alla Juventus manca da troppo tempo: circa 18 anni. Inoltre la doppietta scudetto-Europa League è particolarmente allettante. Il tecnico salentino ha chiamato i tifosi a essere il dodicesimo uomo in campo e a trascinare la squadra verso questo ambito successo. La speranza è che domani allo Stadium ci possa essere lo stesso clima creato dai sostenitori portoghesi nella Cattedrale una settimana fa, ma a parti invertite. Sarebbe un bel vantaggio.

Parte quindi l’operazione Benfica. Non sarà certamente facile riuscire a ribaltare il risultato dell’andata, ma le Aquile non sono  il Real Madrid e la Juve può riuscire nell’impresa. In questa stagione, allo Stadium, i bianconeri hanno sempre segnato almeno una rete e in campionato hanno sempre vinto. Il fattore campo potrebbe davvero risultare determinante. La squadra di Jesus sta vivendo un’ottima stagione: ha già vinto il campionato ed è in finale di Coppa di Lega portoghese e di Coppa del Portogallo. In entrambi i casi affronterà il Rio Ave. Ora vorrebbe conquistare anche quella di Europa League. Nella passata stagione le Aquile avevano subito una clamorosa delusione perdendo sia la finale di Coppa di Portogallo contro il Vitoria Guimaraes sia quella di Europa League contro il Chelsea, inoltre erano giunte seconde in campionato dietro al Porto. Probabilmente da qui è nata la grande voglia di rivincita che le sta spingendo in questa annata. La Juve spera comunque che sul club lusitano si riaffacci al più presto l’anatema di Bèla Guttmann. Nel 1961/1962 l’ex tecnico del Benfica, dopo aver conquistato la seconda Coppa dei Campioni consecutiva, ebbe delle importanti divergenze con la società e abbandonò la squadra proferendo parole da brividi ‘nessuna squadra portoghese vincerà più la Coppa dei Campioni per due anni consecutivi e il Benfica per 100 anni non vincerà più una Coppa dei Campioni’. Da allora le Aquile non solo non hanno più vinto la maggiore competizione europea per club, ma non hanno più trionfato in nessuna manifestazione internazionale. Inoltre i bianconeri hanno un altro precedente favorevole: nel 1992/1993 sfidarono i lusitani ai quarti di finale di Coppa Uefa. Persero l’andata in Portogallo 3-1, ma nella gara di ritorno al Delle Alpi ribaltarono la situazione e vinsero 3-0 con le reti di Kholer, Dino Baggio e Ravanelli. Al termine del percorso conquistarono persino il trofeo.

Continua inoltre il periodo ricco di polemiche dei bianconeri. Non bastavano Garcia e la Roma a vivacizzare questo finale di stagione. Nelle ultime ore anche il d.g. dei giallorossi Baldissoni collabora ‘Conte non ha visto sportività, forse è abituato ad un altro tipo di cultura sportiva. Noi siamo fieri della cultura sportiva che mettiamo in campo ogni giorno ed anche di quella che dichiara ed insegna il nostro allenatore, che aveva richiamato solo la competitività sportiva’ e prosegue con un segnale di distensione ‘siamo rimasti stupiti che la Juventus abbia risposto. Siamo fieri di essere rivali della squadra migliore d’Italia, se sono primi vuol dire che lo hanno meritato. Nei prossimi anni speriamo di essere all’altezza di chiunque’. Ora anche il Benfica cerca la rissa verbale. Il tutto nasce dalla presunta gomitata di Perez a Chiellini nel match di andata tra i bianconeri e le Aquile. In un primo momento l’Uefa aveva deciso di analizzare il caso il prossimo 15 maggio, poi ha deciso di anticipare a oggi la decisione. Questo ha mandato su tutte le furie il Benfica che ha accusato il massimo organo calcistico europeo di volere la Juve in finale rischiando così di mettere pressione sull’arbitro. Questo, però, può essere sfruttato da Conte per stimolare quel ‘soli contro tutti’ che tanto sembra eccitare positivamente il gruppo bianconero.

LEGGI ANCHE:

pagelle di Sassuolo-Juve