Mai come questa volta, il titolo scelto dal giornale di partito (“Scatenate l’Inferno”) è indicato per l’impresa che questa sera attende la Juventus contro il formidabile Bayern Monaco mangiarecord. È dell’inferno che i bianconeri hanno bisogno: non della supremazia tecnica, perché quella non è possibile strapparla ai bavaresi, né di quella tattica, perché Heynckes ha costruito con sapienza non inferiore a quella di Conte. Serve la fiamma, sugli spalti come negli occhi dei giocatori, perché in quelli dei campioni tedeschi si insinui il germe del dubbio, e quindi, forse, quello della paura.

Chiellini ha assicurato che non sarà la Juve spaurita dell’Allianz Arena e gli crediamo, così come è disposto a crederci il pubblico bianconero, storicamente poco abituato a grandi rimonte da parte della propria squadra. In questo senso, peserà non poco l’assenza dello squalificato Vidal, tra i migliori giocatori in Italia a interpretare emotivamente le grandi sfide. Al suo posto Paul Pogba, dal quale passeranno buona parte dei destini bianconeri: il campioncino non si discute, la sua tenuta nervosa sì, come insegna la recente sfida tra Francia e Spagna (due gialli in tre minuti). Se tiene a bada il sangue, la sua straripante fisicità sarà fondamentale per controbattere al dinamismo in mediana dei tedeschi. Come fondamentale sarà Mirko Vucinic, l’unico degli attaccanti a disposizione di Conte in grado di tener palla e far salire la squadra, offrendo a Pirlo (soffocato all’andata) un essenziale valvola di sfogo in fase di costruzione e favorendo gli inserimenti dei centrocampisti. Le chiavi sono loro, ma il grimaldello, come detto, è il cuore.

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Padoin, Pogba, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Quagliarella, Vucinic.

BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer; Lahm, Van Buyten, Dante, Alaba; Schweinsteiger, Javi Martinez; Robben, Muller, Ribery; Mandzukic.