Quanto ci piacciono le coincidenze statistiche? Tanto, tantissimo, sono l’equivalente moderno degli antichi presagi pastorali. Qualche anno fa, gli smanettoni di tutta Europa impazzivano per questa sequenza apparentemente inspiegabile: chi elimina la squadra che elimina il Real Madrid vince la Champions League. Strano ma vero, è accaduto per sei o sette stagioni consecutive. Ora che manca un solo giorno alla partita dell’anno, il ritorno tra Juventus e Bayern Monaco, ecco che spunta fuori l’immancabile sincronismo statistico che fa sognare anche il più disilluso dei tifosi bianconeri: da mezzo secolo a questa parte, ogni anno, nelle varie Coppe Europee, è stata messa a segno una clamorosa rimonta.

Nella tabella pubblicata su Calcionews24 (clicca qui per vederla) vengono riassunti graficamente cinquant’anni di formidabili remuntadas, alcune delle quali davvero fantascientifiche. Il Partizan Belgrado che, nei sedicesimi di Coppa Uefa del 1984/85, rimonta un 6-2 esterno incassato dal QPR (4-0 al ritorno); il Real Madrid che, nella stessa edizione, parte dallo 0-3 contro l’Anderlecht e conclude con un 6-1, mentre l’anno successivo elimina il Borussia Monchengladbach, rimontando da un 5-1. O, per restare alle cose di casa nostra, come non ricordare il suicidio dell’Inter contro il Bayern Monaco negli ottavi di Coppa Uefa del 1988-89 (0-2 in Baviera e sconfitta per 3-1 a San Siro), o quello, ancora più rumoroso, del Milan contro il Deportivo La Coruna (4-1 e 0-4) nella Champions League del 2003-2004?

Le spagnole, per qualche motivo, sono regine della specialità. E questa è la brutta notizia per la Juventus (foto by InfoPhoto). Perché, se è vero che tutti gli anni si verifica una rimonta storica, il jolly per il 2012-2013 l’ha già pescato il solito Barcellona, che qualche settimana fa ha schiantato il Milan con un 4-0, rimontando per la prima volta nella sua storia dallo 0-2 (mentre era stata capace di salvare le penne dopo uno 0-3). L’unica è sperare che il mazzo di carte sia truccato.