Manca davvero pochissimo al big match della finale di Champions League tra Juventus e Barcellona in una Berlino, fino a qualche ora brulicante di tifosi in moto perpetuo e pian piano che si avvicina l’ora X sempre più simile a un dipinto di De Chirico, avvolta da un silenzio metafisico, divisa tra l’attesa della partita sui maxischermi della città e delle tv domestiche e lo spettacolo dell’Olympiastadion, il teatro dello show che che si andrà a consumare a breve termine, l’arena dei gladiatori bianconeri e blaugrana.

Sia Massimiliano Allegri che Luis Enrique hanno sciolti gli ultimi dubbi di formazione legati soprattutto alla condizione di forma di Barzagli (che scenderà al posto di Chiellini infortunato) da una parte e di Iniesta dall’altra, reduci da infortuni che avevano destato non sottovalutabili preoccupazioni nella settimana prima della finale. Formazioni dunque confermate con l’ex difensore di Palermo e Wolfsburg al centro della difesa bianconera in coppia con Bonucci e Ogbonna in panchina pronto ad ogni eventualità, e l’illusionista Iniesta schierato come di consueto nel centrocampo catalano a tre insieme a Busquets, davanti alla difesa, e a Rakitic.

Il denominatore comune di Juventus e Barcellona è l’atmosfera distesa che aleggia tra i giocatori in questi due giorni di permanenza berlinese, consapevoli di essere arrivati lì non per caso a un appuntamento nel quale c’è la possibilità di giocarsela ad armi pari. Il Barcellona parte con il favore dei pronostici solo perché possiede giocatori stellari, quantici, in grado di stravolgere le leggi della fisica, soprattutto nel comparto offensivo, abitato da un alieno atterrato quasi 28 anni fa a Rosario in Argentina, ma la Juventus è una squadra che possiede una grandissima intelligenza tattica, oltre ad interpreti di eccezionale livello, di sicuro non secondi ai 10/11 del Barça. Gli allenamenti svolti nella giornata di ieri da parte delle due compagini, basati principalmente sulla velocità di gioco (partitella per la Juventus, serie di torelli per i blaugrana), ci hanno già dato qualche indizio su quale sarà il canovaccio di una partita nella quale ogni squadra tenderà ad imporre il proprio gioco a quella avversaria. Comunque vada, sarà spettacolo. Fino alla fine.