Messa ko dal Genoa, mai come in questo momento la Juventus dà segni di fragilità. Peccato per lei che nel week-end debba incontrare l’Atalanta, tra le più in forma del campionato.

IL MOMENTO

È bastata mezz’ora per arrendersi nella tana del Grifone ai bianconeri. Prima in solitaria con quattro punti su Roma e Milan, meglio comunque ritrovare al più presto lo smalto perduto. Reduce da sei successi consecutivi, i bergamaschi di Gasperini stanno vivendo una favola. Giovani, italiani e non, che vogliono continuare a sognare. Kessie affronterà forse la sua prossima squadra, con Madama pronta a inserirlo nell’organico già nel mercato di gennaio, anticipando la concorrenza. Sarà invece assente Gagliardini, che deve scontare un turno di squalifica.

I PRECEDENTI

Favorevole ai padroni di casa lo scontro del campionato scorso: 2-0 il finale, firmato da Dybala e Mandžukić, che segnò la sua prima rete in Serie A. Per trovare un risultato diverso dal successo casalingo dobbiamo tornare indietro fino alla stagione 2008/2009. Terminò 2-2: Cigarini aprì le danze, Amauri e Iaquinta risposero, ma Pellegrino decretò la beffa allo scadere. 1989, annata fortunata per gli orobici. Il 22 gennaio la truppa di Mondonico si impose per 1-0 grazie al sigillo di Evair su una Juve costretta a tenere Zoff in panchina. Stesso risultato l’8 ottobre, con stavolta decisivo Caniggia. Fu l’ultimo successo nerazzurro a Torino. Entrato nella storia il 13 maggio 2012: la Juve riconquistò lo Scudetto, il primo dopo calciopoli, e Alessandro Del Piero disputò l’ultima partita ufficiale di Serie A.

LE STATISTICHE

Juventus-Atalanta ripetutasi già in 54 occasioni. Imposizione ospite autentica rarità, giunta appena 4 volte. 14 i pareggi, dei 36 successi bianconeri, il più pesante resta il 7-1 inflitto nella stagione 1951/1952. La Dea ha invece sempre trionfato con un solo gol di scarto: tre volte per 0-1 e una per 2-3.