Allo Stadium, la Juventus batte 1-0 l’Atalanta e festeggia il terzo storico scudetto consecutivo già aritmeticamente conquistato ieri grazie alla vittoria del Catania sulla Roma al Massimino. Il tutto avviene in un tripudio bianconero. Con questi tre punti la squadra di Conte raggiunge quota 96. E’ a una sola lunghezza dal record assoluto dell’Inter di Mancini che nella serie A 2006/2007 ne fece 97. Nel prossimo turno i Campioni d’Italia avranno l’occasione del sorpasso.

Questa sera è una parata, una festa bianconera. Tutto il popolo juventino vuole celebrare questo fantastico titolo. E’ un storico. Erano all’incirca 80 anni che la Vecchia Signora non riusciva nell’impresa di vincere per tre volte consecutive la serie A, dal Quinquennio d’Oro (1930-1934) con Carlo Carcano allenatore. La notte scorsa la squadra ha festeggiato il titolo in un locale nel cuneese fino a tarda notte. Il Presidente Agnelli dichiara ‘sono molto orgoglioso di tutte le donne e gli uomini della Juventus. Hanno scritto una pagina di storia’. Il capitano Gigi Buffon afferma ‘vincere è una bella dipendenza’. L’a.d. Marotta riconosce i meriti del tecnico: ‘Conte ha dato l’impulso vincente’. Per la sfida all’Atalanta il tecnico salentino decide di schierare alcuni di coloro che hanno avuto meno possibilità di scendere in campo durante la stagione. Tra i pali c’è Storari. La difesa è composta da Barzagli, Ogbonna e Chiellini. Sulla corsia di destra gioca Lichtsteiner, mentre sull’out di sinistra spazio per l’ex atalantino Peluso. Nel cuore del centrocampo ci sono l’ex bergamasco Padoin, Marchisio e Pogba. In attacco Osvaldo e Giovinco. Colantuono risponde con il 4-4-1-1. Già dal riscaldamento è una celebrazione fantastica. Lo Stadium canta ‘i campioni dell’Italia siamo noi‘ e dedica cori a tutti i protagonisti di questo trionfo. I visi dei giocatori sono concentrati, ma anche rilassati. Si vogliono godere a pieno il momento. All’ingresso delle squadre in campo le coreografie tricolori sono superbe e i decibel sono elevatissimi. E’ una bolgia festante. In una curva dello Stadium viene esposto uno striscione che sentenzia ‘onore ai caduti di Superga’. Dopo quanto accaduto solo pochi mesi fa nel derby tutto ciò è bellissimo. L’inizio bianconero è scintillante e al 4′ Giovinco va vicino al gol. Lui e Osvaldo si trovano praticamente a memoria. Il ritmo non è elevato, ma la Juventus mostra trame interessanti e divertenti e sfiora il gol con Osvaldo. Anche l’Atalanta prova a rendersi pericolosa sopratutto con Denis e Bonaventura. Scorre via così il primo tempo.

La ripresa inizia con una splendida combinazione juventina, ma la conclusione finale di Quagliarella, appena subentrato a Giovinco, è fuori misura. L’avvio di secondo tempo scorre lento e con poche emozioni. Ora i bianconeri sono abbastanza imprecisi e sbagliano parecchi passaggi. I bergamaschi sviluppano positivamente il gioco d’attacco e si chiudono bene. Al 19′ Tevez subentra a Osvaldo e lo Stadium regala al suo numero 10 la meritata standing-ovation. La Juve pare risvegliata dal suo nuovo eroe e ha subito due buone opportunità con Quagliarella e Pogba, ma un super Consigli si oppone in entrambi i casi. Al 26′ , dopo una magnifica azione juventina, segna Padoin con una rasoiata che sbatte sul palo e si infila alle spalle del portiere bergamasco. Al 38′ entra anche Pepe che non scendeva in campo da dicembre e da due stagioni sta vivendo un vero e proprio travaglio. A lasciargli spazio è Lichtsteiner. Ora la festa bianconera è davvero completa e il pubblico inneggia anche a lui. La gara finisce così. Inizia il tripudio bianconero. Allo Stadium ha avvio un’altra superba festa juventina.

LEGGI ANCHE:

il futuro di Conte

il futuro di Pogba

i tweet dello scudetto bianconero