Stride un po’ con l’assunto del record, che avendo a che fare con la storia della Juventus in particolare e del calcio in generale avrebbe dovuto essere cosa bella e gioiosa. Gioiosa lo è stata sicuramente, bella decisamente no perché la tredicesima vittoria consecutiva della Juventus in campionato, il record abbattuto dei dodici successi appartenuto ad Antonio Conte, non è stata raggiunta al culmine di un match memorabile contro un Genoa più “disfattista” che inventivo. In sostanza, la vittoria più brutta di stagione per una Juventus che – legittimamente – ha tirato un po’ il fiato dopo l’inarrestabile striscia di successi.

Bisogna dare comunque atto alla squadra di Gasperini del fatto di aver nuovamente messo in difficoltà la Juventus in modalità schiacciasassi, ricordando che lo scorso anno i liguri sono stati annoverati come rarissime cause di sconfitta da parte dei bianconeri. Sicuramente essersi schierati a specchio col 3-5-2 ha agevolato gli ospiti a non mostrare la corda a centrocampo contro una squadra che proprio in quel settore trova spesso la chiave del successo delle partite, grazie a una studiata superiorità numerica.

I nuovi arrivi Gabriel Silva e Cerci hanno cercato anche di dare fluidità alla manovra sfruttando le fasce, ma la Juventus ha sempre egregiamente svolto il lavoro di argine e copertura sulle catene laterali così che Pavoletti ha potuto sfruttare pochi palloni giocabili. Dall’altra parte, dopo le sontuose prove in Coppa Italia con l’Inter e in campionato col Chievo, a Morata si è di nuovo spenta la lampadina e i pericoli maggiori corsi da Perin e dalla difesa rossoblu in generale sono giunti dai piedi dell’ormai insostituibile Dybala (suo un assist splendido per Zaza nel secondo tempo, non sfruttato poi dall’ex centravanti del Sassuolo che solo davanti a Perin spara addosso all’estremo difensore genoano, bravissimo a rimanere in piedi fino all’ultimo), e dai guizzi di Cuadrado, dal quale è arrivata la rete del definitivo 1-0 sul tiro deviato improvvidamente in rete da De Maio. Tre punti comunque pesantissimi allo Stadium per la rincorsa al Napoli, trionfale all’Olimpico contro la Lazio.