Nella scorsa stagione la Juventus era partita decisamente peggio, invece in questo inizio di campionato – memori del recente passato – i bianconeri hanno collezionato tre vittorie nelle prime tre giornate, ma con lo 0-0 in Champions League contro il Siviglia e la sconfitta contro l’Inter a San Siro arriva anche il primo break stagionale per la Juve. Niente drammi, dice Allegri, tempestivo nel trovare subito una spiegazione che tranquillizzi ambiente e tifosi: “Dispiace aver perso in questo modo, soprattutto per l’atteggiamento che abbiamo messo in campo – ha dichiarato il tecnico bianconero ai microfooni di Sky Sport nel dopo partita-. Siamo andati in vantaggio col minimo sforzo e abbiamo allentato la tensione, prendendo due gol che potevamo e dovevamo evitare con un pizzico di cattiveria in più. Invece abbiamo sbagliato tanto sotto il profilo del gioco e incassato troppe ripartenze, contro una squadra ottima come l’Inter che ha avuto una reazione importante dopo una brutta sconfitta (quella in Europa League contro l’Hapoel Be’er-Sheva, ndr.)”.

Noto per trasformare il negativo in positivo, Allegri cerca di dare un senso alla sconfitta e renderla funzionale al percorso della Juventus targata 2016-2017: “Questo k.o. ci farà bene. Ci deve bruciare e far tornare con i piedi per terra. Ci deve servire da lezione, inoltre, nel portare a casa partite sporche come era quella di questa sera“. Resta però tra i capi d’imputazione dell’1-2 a San Siro la scelta tattica di far giocare Mandzukic al posto di Higuain, con il croato che non ha dato quello che si aspettava Allegri: “Per me la formazione era giusta – ha detto a fine gara -, la prossima volta accadrà lo stesso con Mario. Abbiamo gi0cato le prime quattro gare di campionato contro squadre di primissimo piano, e avere dodici punti questa sera sarebbe stato bellissimo. Ma non facciamo drammi“.

Poi il tecnico livornese si esprime anche su altre scelte tattiche, rivelatesi non troppo azzeccate col senno di poi: “Pjanic secondo me ha fatto una partita diligente, Lemina veniva da tante partite consecutive e per questo ho scelto Miralem. Il problema di oggi non era però Pjanic, ma come detto il nostro atteggiamento. Variante al 3-5-2? Siamo ripartiti con un sistema di gioco che ci dà maggiori certezze, magari nel corso dell’anno cambieremo anche se occorre tempo per sistemare condizione e certi meccanismi. Bisogna convivere con questa situazione – ha aggiunto Allegri, al momento la Juventus viene data come squadra di un altro pianeta. Ma se non ci metti cattiveria, non vinci le partite…“.